Scheda della costellazione Corona Australe (Corona Australis - CrA)

Corona Australe

Immagine della costellazione Corona Australe . Crediti FourmiLab / AstronomiAmo

Nome italiano Corona Australe
Nome latino Corona Australis
Abbreviazione CrA
Genitivo CrA
Visibilità stagionale (Italia) Estate
Emisfero Australe
Limite Nord -33°
Limite Sud -57°
Limite Est 18h 00m
Limite Ovest 20h 30m
Estensione gradi quadrati 128

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Visibilità attuale : Non visibile
Altezza : -83,42° sull'orizzonte
Azimut : 259
Sorge alle : 21:46
Culmina alle : 00:59
Tramonta alle : 04:12

Conosciamo la costellazione

Il nome, la storia, il mito

La costellazione della Corona Australe ha origini molto antiche dal momento che figura già su molti testi classici.
Non si tratta di una corona vera e propria, bensì di una corona fatta di foglie.
E' una delle 48 costellazioni descritte da Tolomeo, che la conosceva, appunto, come "ghirlanda meridionale". La vicinanza al sagittario spiega perché, talvolta, sia stata detta rappresentare la corona del centauro o la faretra delle sue frecce.
Il mito più conosciuto legato alla costellazione è quello di Semele, la figlia del re di Tebe, Cadmo, e Armonia. Zeus si sarebbe mutato in essere mortale per incontrare segretamente la fanciulla. Ma al fine di porre termine all'adulterio, Era, moglie di Zeus, avrebbe a sua volta assunto le sembianze di una vecchia, amica di Semele, ed instillato in lei il seme del dubbio riguardo il misterioso amante. Semele, incinta ormai di sei mesi, avrebbe chiesto all'amante di rivelare la sua vera identità, ma al rifiuto di Zeus, ella lo avrebbe cacciato dal letto. Il dio furioso le si sarebbe allora mostrato, e la giovane infelice, secondo le previsioni espresse da Era, sarebbe stata incenerita da un fulmine scagliato da Zeus in un raptus. In un' altra versione Zeus accondiscese alla richiesta della fanciulla, ma la cosa fu fatale, poiché nessun mortale poteva sopportare la vista degli dèi dell'Olimpo: essa incenerì. Si dice che il figlio non ancora nato, fosse cucito all'interno della coscia del padre per i rimanenti mesi di gestazione. Quel figlio di Semele e Zeus fu Dioniso (Bacco per i romani), che più tardi sfidò i pericoli del mondo sotterraneo per recuperare l'anima della madre. Gli dèi consentirono che Semele si unisse a loro sull'Olimpo e la sua ghirlanda divenne la Corona Australe. Una diversa versione narra di come Dioniso scese a patti con Ade, al quale chiese l'anima, Ade in cambio volle che Dioniso lasciasse negli Inferi qualcosa a cui egli teneva particolarmente. Dioniso lasciò la sua pianta preferita, il mirto, infatti la Corona Australe spesso viene raffigurata sulle carte come una ghirlanda di rami di mirto. Fu quindi Ade a portarla in cielo fra le stelle.

Osservazione

La Corona Australe, spesso associata alla costellazione della Corona Boreale, passa in meridiano nel mese di Luglio, ma per vederla occorre muoversi verso latitudini tali da consentirne la visione dal momento che la sua declinazione è molto bassa.
Nel caso riuscissimo a vederla, la troveremmo sotto il Sagittario come una specie di circonferenza aperta da un lato formata da deboli stelline di magnitudine che non scende sotto la 4.
Al suo interno ha il radiante lo sciame di meteore delle Coronidi Australidi, visibile ogni anno intorno al 16 Marzo.

I corpi celesti

Dal punto di vista stellare, come detto, le magnitudini non sono di certo degne di stelle di primo piano. Alpha e beta hanno magnitudine 4,1. Alfa è una stellina bianca, mentre Beta è arancione.
Due doppie sono Gamma e Kappa, anche se Kappa è una doppia visuale.
Dal punto di vista non stellare, invece, soltanto l'ammasso globulare NGC 6541 ha una certa luminosità.

Nomi Magnitudine Link
HR 6749; SAO 228708; HD 1651895,77
HR 6750; HD 1651905,77
HR 6786; SAO 228778; HD 166114; FK5 34445,86
HR 6804; SAO 228815; HD 1665965,47
HR 6818; SAO 228851; HD 1670965,46
HR 6839; SAO 228895; HD 1677566,3
HR 6856; SAO 210017; HD 1683576,45
HR 6862; SAO 210048; HD 1685925,1
HR 6875; SAO 228982; HD 168905; FK5 34615,25
HR 6910; SAO 210197; HD 1698535,64
HR 6915; SAO 229056; HD 1699436,36
HR 6921; SAO 210213; HD 1700406,63
HR 6931; SAO 229080; HD 1703846,04
HR 6937; SAO 229094; HD 1705215,72
HR 6942; SAO 210277; HD 1706425,16
HR 6948; SAO 210286; HD 170773; FK5 34706,22
HR 6951; The CrA; SAO 229111; HD 170845; FK5 6974,64
HR 6952; Kap1CrA; SAO 210296; HD 1708686,32
HR 6953; Kap2CrA; SAO 210295; HD 1708675,65
HR 6991; SAO 229172; HD 1719675,37
HR 7021; Lam CrA; SAO 210501; HD 1727775,13
HR 7031; SAO 210518; HD 1729915,43
HR 7050; Mu CrA; SAO 229285; HD 173540; FK5 34925,24
HR 7062; Eta1CrA; SAO 229299; HD 173715; FK5 14905,49
HR 7068; Eta2CrA; SAO 229307; HD 1738615,61
HR 7122; SAO 229383; HD 1752195,36
HR 7129; SAO 210734; HD 1753625,38
HR 7136; SAO 210754; HD 1755296,31
HR 7152; Eps CrA; SAO 210781; HD 175813; FK5 35124,87
HR 7156; SAO 210786; HD 1758556,49
HR 7169; SAO 210815; HD 1762696,69
HR 7170; SAO 210816; HD 1762706,4
HR 7177; SAO 229446; HD 1764256,23
HR 7188; Zet CrA; SAO 229461; HD 176638; FK5 35194,75
HR 7197; SAO 210859; HD 1767235,74
HR 7226; Gam CrA; SAO 210928; HD 1774744,93
HR 7227; Gam CrA; SAO 210928; HD 1774754,99
HR 7232; SAO 210937; HD 1775656,16
HR 7242; Del CrA; SAO 229513; HD 1778734,59
Alfecca Meridiana.; HR 7254; Alp CrA; SAO 210990; HD 178253; FK5 7184,11
HR 7255; SAO 210994; HD 1782546,46
HR 7257; SAO 229531; HD 1783225,88
HR 7259; Bet CrA; SAO 211005; HD 1783454,11
HR 7268; SAO 211017; HD 1786286,36
HR 7273; SAO 211037; HD 1789376,57
HR 7281; SAO 229573; HD 1794335,92
Nomi Magnitudine Link
C78; NGC 6541; Dunlop 4736,600
NGC 6726; ESO 396-N13-
NGC 6727; ESO 396-N14-
C68; NGC 6729; ESO 396-N*15-
NGC 6768; ESO 337-18-
IC 1297; PK 358-21.1-
IC 4808-
IC 4812; ESO 396-*N12-