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Scheda della stella HR 2020

Dati di HR 2020

Mappa celeste della stella HR 2020. Crediti FourmiLab / AstronomiAmo

Designazioni HR 2020;Bet Pic;SAO 234134;HD 39060
Costellazione Pic
Posizione
Ascensione Retta J2000 05:47:17
Declinazione J2000 -51°03,983
Altezza
Azimut
Latitudine Galattica -30,61°
Longitudine Galattica 258,37°
Velocità Radiale Eliocentrica 20 km/s (sospetta variabile)
Moto proprio (arcsec/anno) 0,011 AR ; 0,085 Decl
Parallasse 0,061 arcsec
Distanza 53,44 anni luce
Apparenza
Classe spettrale A5V Shell star.
Velocità di rotazione 139 km/s
Magnitudine 3,85 (UBV Johnson System)
Magnitudine UB 0,1
Magnitudine BV 0,17

Informazioni sul corpo celeste

Beta Pictoris è una stella posta vicino alla brillante Canopo, nella costellazione del Pittore e quindi nell'estremo Sud, invisibile ai nostri cieli.
Stella di tipo A che nel 1983 è stata studiata dalla sonda IRAS, che vi ha ritrovato un intenso eccesso di radiazione infrarossa che già allora faceva pensare, come per Vega, che questa stella potesse trovarsi al centro di un sistema planetario.

Il moto di beta Pictoris b nel disco della stella madre. Crediti ESO/VLT
Il moto di beta Pictoris b nel disco della stella madre. Crediti ESO/VLT

Da allora la stella è stata studiata a lungo e a fondo scovando un sistema di comete nonché due pianeti. Il primo dei pianeti, ripreso direttamente nel 2009, è un gigante gassoso distante 3.3 UA dalla stella mentre il secondo, il pianeta "c", è stato scoperto solo nel 2019 (Nature Astronomy - “Evidence for an additional planet in the Beta Pictoris system” - Anne-Marie Lagrange et al.) tramite analisi di dieci anni di osservazione di dettaglio tramite lo strumento Harps a La Silla, in Cile. Anche questo è un gigante gassoso con massa pari a nove masse gioviane e con una orbita di 1200 giorni, con una distanza dalla stella centrale intorno alle 2.8 UA.

Il corpo "b" è uno dei pochi pianeti direttamente immortalati e disponibile per la spettroscopia, il che consente agli scienziati di provare le caratteristiche fisiche di questo particolare mondo alieno. Il team, guidato da K. Allers della Bucknell University (US), ha utilizzato il Gemini Near-Infrared Spectrograph sul Gemini North per ottenere lo spettro dell'oggetto e determinarne velocità radiale e rotazionale. I dati mostrano le chiavi per confermare che PSO J318.5-22è membro del gruppo di Beta Pictoris al 99.7%. Le stime di massa sono molto importanti per l'età, così la conferma dell'appartenenza al gruppo consente di definire una massa pari a 8.3 masse gioviane, con errore di più o meno 0.5. La temperatura è di 1130 K.  Lo spettro ha rivelato che il corpo ruota in un tempo compreso tra 5 e 10.2 ore e la velocità radiale (-6.4 km/s con errore di 1.7) si trova all'interno di quanto atteso per un membro del gruppo.

Il disco di polvere della stella beta Pictoris con posizione dei due pianeti scoperti. Crediti Lagrange et al.
Il disco di polvere della stella beta Pictoris con posizione dei due pianeti scoperti. Crediti Lagrange et al.

Nel 2020 giunge anche l'immagine diretta del secondo pianeta a opera del Max Planck Institutes for Astronomy and Extraterrestrial Physics tramite lo strumento Gravity sul VLT di ESO. E' stato possibile riprendere il debole bagliore del pianeta confuso nei raggi accecanti della stella madre combinando la luce dei quattro telescopi VLT, confermando così la scoperta avvenuta tramite velocità radiale e rendendo Beta Pictoris c il primo pianeta rilevato e confermato con entrambi i metodi. Da qui sarà possibile procedere con massa e luminosità del pianeta: la luce del pianeta c è sei volte minore di quella del pianeta b e ha otto volte la massa di Giove. L'orbita si chiude in 28 anni terrestri (M. Nowak et al. Direct confirmation of the radial-velocity planet β Pictoris cAstronomy & Astrophysics - 2020)

Crediti ESO
Crediti Axel Quetz / MPIA Graphics Department

L'immagine in alto mostra la geometria del sistema di beta Pictoris: a sinistra sono presenti stella e due pianeti nel disco di polvere inclinato come visto dal Sistema Solare (immagine ricostruita). Al centro una rappresentazione artistica del disco. A destra le dimensioni del sistema visto dall'alto. Credit: Axel Quetz / MPIA Graphics Department

Sorge
Culmina
Tramonta
Altezza
Azimut

Visibilità di oggi

Visibilità nell'anno

Come si legge questa pagina

I riquadri in alto

I riquadri in alto fanno riferimento alla giornata di oggi e indicano quando la stella sorge, culmina e tramonta dietro l'orizzonte.

Il grafico a radar

Il radar indica in quale momento della giornata, oggi, la stella può essere osservata al meglio.

  • CAM: Crepuscolo Astronomico Mattutino
  • CNM: Crepuscolo Nautico Mattutino
  • CCM: Crepuscolo Civile Mattutino
  • A: Alba
  • T: Tramonto
  • CCS: Crepuscolo Civile Serale
  • CNS: Crepuscolo Nautico Serale
  • CAM: Crepuscolo Astronomico Serale

L'ottagono azzurro indica l'orizzonte ed è posizionato ad altezza 0 (si legge sull'asse verticale). Il giro completo va dal crepuscolo astronomico mattutino a quello serale, ripercorrendo l'intero arco delle 24 ore. L'altezza della stella è mostrata dall'area gialla. Se il giallo si trova all'interno dell'area dell'orizzonte, la stella non è ancora sorta. Il momento di migliore visibilità si verifica nel momento in cui il colore giallo esterno all'orizzonte è più ampio.
Ad esempio, le stelle la cui declinazione è troppo bassa rispetto al luogo di osservazione non vedranno mai l'area gialla oltrepassare l'orizzonte mentre le stelle circumpolari avranno un'area gialla estesa oltre l'orizzonte per tutto l'arco della giornata.
Più la stella sale sull'orizzonte e più l'area dell'orizzonte sarà ristretta visto che la scala graduata dovrà arrivare ad altezze sempre maggiori.

Il grafico a linee

Il grafico a linee indica le altezze della stella nei vari mesi dell'anno, calcolati in base al crepuscolo civile mattutino, a quello serale e a un orario notturno intermedio.

  • CCM: Crepuscolo Civile Mattutino
  • CCS: Crepuscolo Civile Serale
  • NOT: Notte

Cliccando sulla didascalia di una serie di dati è possibile eliminarla o ripristinarla per avere la situazione più chiara. La linea verde esprime quindi l'altezza della stella in piena notte nei vari mesi dell'anno, con la coseguenza che l'oggetto sarà visibile al meglio laddove la curva raggiunge punti più alti.
Attenzione ai gradi espressi sull'asse verticale: la stella potrebbe anche non sorgere pur presentando un punto più alto visto che la scala potrebbe presentare tutti valori negativi per le stelle che non sorgono alla nostra latitudine. Quindi occhio allo 0!

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