Sciame meteorico Fenicidi

Dal 28/11 al 9/12

  • Picco: 6/12
  • ZHR: var
  • Costellazione: Phe

Una Fenicide ripresa a Dicembre 2014

Una Fenicide ripresa a Dicembre 2014

FENICIDI dal 28/11 al 09/12 con picco il giorno 6. ZHR = var.

Le coordinate del radiante sono: A.R. 01h 12 e Declinazione -53° Lo sciame presenta un grado di attività irregolare ed una velocità di ingresso delle meteore pari a circa 18 km/s.

Sciame meteorico il cui radiante è posizionato nel cielo australe e quindi visibile soltanto nell'emisfero australe. Molto intensa è stata la pioggia del 5 dicembre 1956, con meteore di colore rosso o giallo e magnitudine media di 2,4. La cometa progenitrice sembra la D/1819 W1 (Blanpain), osservata nel 1819 non pià osservata. Ciò che rimane della cometa potrebbe essere l'asteroide 2003 WY25.

Lo sciame è stato scoperto dalla prima Japanese Antarctic Research Expedition il 5 dicembre 1956, durante un viaggio nell'Oceano Indiano. Non fu più osservato in seguito il che lasciò gli astronomi con una domanda aperta riguardo l'origine e... la fine. Una risposta venne con l'attribuzione dello sciame alla cometa Blanpain, apparsa nel 1819 e poi scomparsa. Nel 2003 un corpo minore è stato trovato lungo l'orbita dell'antica cometa e le ricerche mostrarono come, in effetti, 2003 WY25 fosse il resto della cometa del 1819 sebbene ad oggi si faccia riferimento a questo corpo come a un asteroide. 

In base a queste assunzioni (non certezze), un team di astronomi ha calcolato un ritorno delle Fenicidi per il 1 dicembre 2014 e per verificare la previsione un team si è recato in North Carolina e un altro a La Palma, in Spagna. Il meteo in Spagna non fu clemente ma i lavori andarono avanti, cercando di calcolare le orbite delle meteore e di ricondurle a un punto di origine: di 138 meteore, 29 furono ricondotte alla Fenice con un picco molto simile a quello previsto in termini di orario. 

Tutto a posto? Non proprio: il numero delle Fenicidi osservate è stato solo il 10% di quello previsto a testimoniare una attività cometaria di minimo livello. 

Si tratta comunque di una conferma alla evoluzione della cometa Blanpain documentata in un articolo apparso su Publications of the Astronomical Society of Japan a Agosto 2017.