Sciame meteorico Eta Aquaridi

Dal 19/4 al 28/5

  • Picco: 6/5
  • ZHR: 55
  • Costellazione: Aqr

 

Una immagine di una meteora delle Eta Aquaridi

Il mese di maggio inizia con uno degli sciami più importanti di tutto l'anno, anche perché causato dai resti di una delle comete più importanti di tutti i tempi, la 1P Halley. Si, proprio la cometa che Edmund Halley seppe predire in base alle registrazioni dei cinesi. La stessa cometa che spinse Charles Messier a serate di attesa e alla compilazione di un catalogo di oggetti da non confondere con questi migranti del cielo, quello che oggi chiamiamo Catalogo di Messier.

Ogni primavera la Terra attraversa una nube dei detriti lasciati dalla coda della cometa di Halley: i detriti penetrano nella nostra atmosfera bruciando e dando vita allo spettacolo delle "stelle cadenti", o meglio degli sciami meteorici. La notte maggiormente indicata è quella tra il 5 e il 6 maggio per uno sciame meteorico il cui radiante si trova all'interno della costellazione dell'Aquario, nei pressi della stella Eta, una stella di quarta magnitudine distante 156 anni luce dalla Terra e 44 volte più luminosa del nostro Sole.

Da qui il nome di Eta Aquaridi. Il radiante ha coordinate -01° di declinazione e 22h 32m di ascensione retta. 

La Terra in realtà passa ben due volte all'interno dei detriti della cometa di Halley visto che anche le Orionidi di ottobre sono dovute ai suoi lasciti. La cometa ha un ciclo di 76 anni circa ed è passata l'ultima volta al perielio nel 1986.

Le previsioni parlano di 30 meteore orarie nell'emisfero boreale e di 60 nell'emisfero australe: scie di luce che sfrecciano a circa 66 chilometri orari e che sono visibili dal 19 aprile al 28 maggio, sebbene le sere più indicate siano appunto quelle del 5 e del 6 maggio. 

Radiante delle Eta Aquaridi

Il momento migliore in genere è prima dell'alba quando la rotazione terrestre gioca a favore dell'accelerazione delle meteore dando vita anche ad alcuni bolidi

Tra le ore 2 e le ore 2.30 una delle osservazioni più spettacolari sarà dovuta alle cosiddette meteore radenti: la costellazione dell'Aquario sorge abbastanza tardi quindi le prime meteore saranno basse e alcune si muoveranno in moto parallelo all'orizzonte.