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Scheda di LBN 623

Dati di LBN 623

Mappa celeste di LBN 623. Crediti FourmiLab / Astronomiamo.

Designazioni LBN 623;IC 63
Costellazione Cassiopeia
Tipologia NEBULOSA
Posizione
Ascensione Retta 01:00:00
Declinazione +60°49
Altezza
Azimut
Apparenza
Magnitudine -
Descrizione Dreyer Size: 10. pF, eL! conn with np one
Decodifica Dreyer Dimensione: 10. ''Abbastanza debole
  • Eccessivamente luminosa Interessante. grossolanamente nord nord with np one
  • Informazioni sul corpo celeste

    Nebulosa IC 63
    Nebulosa Sh2-185 consiste in due regioni nebulose distinte IC 59 e IC 63  Credit Sky-Map.org

    Sh2-185, è una nebulosa a emissione e a riflessione, visibile nella costellazione di Cassiopea; consiste in due regioni nebulose distinte IC 59 e IC 63 dalle caratteristiche differenti fra di loro.

    La sua posizione si individua con molta facilità grazie al fatto che circonda la brillante stella γ Cassiopeiae, una stella Be ben nota per essere il prototipo delle variabili γ Cassiopeiae, appartenenti a una classe di stelle giovani e molto calde; la parte nebulosa brillante si individua in particolare in direzione nordest rispetto alla stella, dove sono presenti due addensamenti nebulosi noti come IC 59 e IC 63. Nelle fotografie è ben evidente il colore rossastro del gas ionizzato frammisto al bluastro delle polveri che brillano per riflessione della luce azzurra della stella.

    IC 59 e IC 63 consiste in un sistema di nubi in parte ben illuminate, situate alla stessa distanza di γ Cassiopeiae; le sezioni più brillanti sono costituite dalle due nebulose catalogate nell'Index Catalogue: IC 63, la più meridionale, mostra un'evidente struttura a filamenti di gas, con delle emissioni ottiche dominate dal colore rosso, mentre IC 59, a nord, appare come una nube dal colore in parte tendente al blu e priva di una struttura organizzata. In particolare, IC 63 consiste in una regione di idrogeno ionizzato e mostra segni evidenti di fotolisi. Tale fenomeno è molto evidente soprattutto in IC 59, mentre in IC 63 la presenza della forte radiazione ultravioletta suggerisce la formazione di una zona di idrogeno neutro attraverso la dissociazione dell'idrogeno molecolare. Uno studio condotto nel 1997 mette in evidenza come probabilmente le due nebulose non si trovino esattamente alla stessa distanza rispetto a γ Cassiopeiae: in particolare, IC 63 appare direttamente connessa alla stella, mentre IC 59 sarebbe leggermente più lontana; ciò spiegherebbe le differenze fra le due nebulose. Inoltre, mentre i fenomeni di fotolisi sembrano essere completamente terminati in IC 59, nella seconda nube sarebbero ancora in atto, sebbene a livelli molto bassi.

    IC 63. Crediti HST/NASA/ESA
    IC 63. Crediti HST/NASA/ESA

    A 550 anni luce di distanza, in direzione di Cassiopea, la nebulosa IC 63 - anche nota come Fantasma di Cassiopea - è forgiata dalla radiazione di una stella vicina, Gamma Cassiopeiae, la cui luce sta lentamente erodendo il gas e la polvere circostanti. 
    I colori nella nebulosa rivelano l'influenza della stella: l'idrogeno è bombardato dalla radiazione ultravioletta il che comporta un aumento di energia per gli elettroni con conseguente rilascio nella banda rossa dello spettro visibile. Una nebulosa a emissione, quindi, ma anche una zona a riflessione evidenziata dal colore blu della luce stellare riflessa. 
    E' la radiazione UV che sta lentamente dissipando la nebulosa, al pari di una vasta zona che circonda la stella di origine. 

     

    Sorge
    Culmina
    Tramonta
    Altezza
    Azimut

    Visibilità di oggi

    Visibilità nell'anno

    Come si legge questa pagina

    I riquadri in alto

    I riquadri in alto fanno riferimento alla giornata di oggi e indicano quando il DSO sorge, culmina e tramonta dietro l'orizzonte.

    Il grafico a radar

    Il radar indica in quale momento della giornata, oggi, il DSO può essere osservato al meglio.

    • CAM: Crepuscolo Astronomico Mattutino
    • CNM: Crepuscolo Nautico Mattutino
    • CCM: Crepuscolo Civile Mattutino
    • A: Alba
    • T: Tramonto
    • CCS: Crepuscolo Civile Serale
    • CNS: Crepuscolo Nautico Serale
    • CAM: Crepuscolo Astronomico Serale

    L'ottagono azzurro indica l'orizzonte ed è posizionato ad altezza 0 (si legge sull'asse verticale). Il giro completo va dal crepuscolo astronomico mattutino a quello serale, ripercorrendo l'intero arco delle 24 ore. L'altezza del DSO è mostrata dall'area gialla. Se il giallo si trova all'interno dell'area dell'orizzonte, il DSO non è ancora sorto. Il momento di migliore visibilità si verifica nel momento in cui il colore giallo esterno all'orizzonte è più ampio.
    Ad esempio, i DSO la cui declinazione è troppo bassa rispetto al luogo di osservazione non vedranno mai l'area gialla oltrepassare l'orizzonte mentre oggetti circumpolari avranno un'area gialla estesa oltre l'orizzonte per tutto l'arco della giornata.
    Più il DSO sale sull'orizzonte e più l'area dell'orizzonte sarà ristretta visto che la scala graduata dovrà arrivare ad altezze sempre maggiori.

    Il grafico a linee

    Il grafico a linee indica le altezze del DSO nei vari mesi dell'anno, calcolati in base al crepuscolo civile mattutino, a quello serale e a un orario notturno intermedio.

    • CCM: Crepuscolo Civile Mattutino
    • CCS: Crepuscolo Civile Serale
    • NOT: Notte

    Cliccando sulla didascalia di una serie di dati è possibile eliminarla o ripristinarla per avere la situazione più chiara. La linea verde esprime quindi l'altezza del DSO in piena notte nei vari mesi dell'anno, con la coseguenza che l'oggetto sarà visibile al meglio laddove la curva raggiunge punti più alti.
    Attenzione ai gradi espressi sull'asse verticale: la stella potrebbe anche non sorgere pur presentando un punto più alto visto che la scala potrebbe presentare tutti valori negativi per i DSO che non sorgono alla nostra latitudine. Quindi occhio allo 0!

    Calcolo effemeridi

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