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Scheda di LBN 191, Veil Nebula, Nebulosa Velo, C34

Dati di LBN 191, Veil Nebula, Nebulosa Velo, C34

Mappa celeste di LBN 191, Veil Nebula, Nebulosa Velo, C34. Crediti FourmiLab / Astronomiamo.

Designazioni LBN 191, Veil Nebula, Nebulosa Velo, C34;NGC 6960
Costellazione Cygnus
Tipologia NEBULOSA
Posizione
Ascensione Retta 20:46:00
Declinazione +30°43
Altezza
Azimut
Apparenza
Magnitudine -
Descrizione Dreyer Size: 70. !! pB, cL, eiF, 52 Cyg inv
Decodifica Dreyer Dimensione: 70. '' Molto interessante. Abbastanza brillante
  • Considerevolmente luminosa
  • estremamente forma irregolare
  • 52 Cyg inv
  • Informazioni sul corpo celeste

    Nebulosa Velo
    Nebulosa Velo. Credits Hubble Space Telescope

    Scoperta da William Herschel nel 1784, la Nebulosa Velo, o Veil Nebula è una vasta nebulosa presente nella zona sud-orientale del Cigno, diffusa e debole, che necessita di un cielo molto buio per poter essere staccata dal fondo del cielo. Immagini a lunga posa o almeno un filtro UHC o OIII forniscono i migliori risultati. 

    Si compone da un tenue velo di gas posto a chiudere una sorta di cerchio, con tre distinte zone delle quali la più brillante è nota come NGC 6992.

    Si tratta di un resto di supernova molto antico, del quale restano soltanto dei sottili filamenti. Il più famoso è NGC 6960 che passa appena sotto la stella 52 Cygni, la più brillante. Al centro si trovano NGC 6974 e NGC 6979 mentre in basso si trovano le zone di NGC 6992 e NGC 6995 (zona della Nebulosa Rete).

    Una delle proprietà più difficili da stimare per il Cygnus Loop o Veil Nebula è sempre stata la distanza. Per decenni è stato utilizzato un valore di 2500 anni luce, basato sull'analisi del moto del gas operato da Hubble nel 1937 e confermato da Minkowski nel 1958 ma recenti misurazioni hanno portato a variazioni all'interno di un range generalmente consistente con il dato ma con una ampiezza che va da 1500 a 2100 anni luce di distanza. Una incertezza molto grande. 
    Le misurazioni sulla parallasse non hanno fornito risultati mentre il moto del gas nebulare ha portato a una misurazione inferiore ai 2600 anni luce. 
    Le precise misurazioni del satellite Gaia di ESA hanno consentito di osservare le righe di assorbimento del gas in due dozzine di spettri stellari giungendo a una stima della distanza pari a 2420 anni luce dalla parte centrale della nebulosa. Se questo è vero, allora la supernova che ha creato il loop è stata meno energetica di quanto supposto fino alla nuova stima di un fattore quattro. La forma della Velo, inoltre, è risultata probabilmente non sferica, con il limbo orientale più vicino a noi rispetto a quello occidentale e con un diametro di circa 120 anni luce (Robert A Fesen et al. The Cygnus Loop's distance, properties, and environment driven morphology, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society - 2018).

    L'immagine in basso evidenzia un dettaglio del velo ottenuto dallo Hubble Space Telescope, evidenziando il bordo esterno del resto di supernova. 

    Credit: ESA/Hubble & NASA, W. Blair; acknowledgment: Leo Shatz
    Credit: ESA/Hubble & NASA, W. Blair; acknowledgment: Leo Shatz

    La zona di NGC 6990 e NGC 6974:

    Nebulosa Velo
    Nebulosa Velo. Credits Stefano Capretti / AstronomiAmo

    La nebulosa nel suo insieme: 

    Nebulosa Velo
    Nebulosa Velo. Credits Greg Parker e Noel Carboni

     

    Sorge
    Culmina
    Tramonta
    Altezza
    Azimut

    Visibilità di oggi

    Visibilità nell'anno

    Come si legge questa pagina

    I riquadri in alto

    I riquadri in alto fanno riferimento alla giornata di oggi e indicano quando il DSO sorge, culmina e tramonta dietro l'orizzonte.

    Il grafico a radar

    Il radar indica in quale momento della giornata, oggi, il DSO può essere osservato al meglio.

    • CAM: Crepuscolo Astronomico Mattutino
    • CNM: Crepuscolo Nautico Mattutino
    • CCM: Crepuscolo Civile Mattutino
    • A: Alba
    • T: Tramonto
    • CCS: Crepuscolo Civile Serale
    • CNS: Crepuscolo Nautico Serale
    • CAM: Crepuscolo Astronomico Serale

    L'ottagono azzurro indica l'orizzonte ed è posizionato ad altezza 0 (si legge sull'asse verticale). Il giro completo va dal crepuscolo astronomico mattutino a quello serale, ripercorrendo l'intero arco delle 24 ore. L'altezza del DSO è mostrata dall'area gialla. Se il giallo si trova all'interno dell'area dell'orizzonte, il DSO non è ancora sorto. Il momento di migliore visibilità si verifica nel momento in cui il colore giallo esterno all'orizzonte è più ampio.
    Ad esempio, i DSO la cui declinazione è troppo bassa rispetto al luogo di osservazione non vedranno mai l'area gialla oltrepassare l'orizzonte mentre oggetti circumpolari avranno un'area gialla estesa oltre l'orizzonte per tutto l'arco della giornata.
    Più il DSO sale sull'orizzonte e più l'area dell'orizzonte sarà ristretta visto che la scala graduata dovrà arrivare ad altezze sempre maggiori.

    Il grafico a linee

    Il grafico a linee indica le altezze del DSO nei vari mesi dell'anno, calcolati in base al crepuscolo civile mattutino, a quello serale e a un orario notturno intermedio.

    • CCM: Crepuscolo Civile Mattutino
    • CCS: Crepuscolo Civile Serale
    • NOT: Notte

    Cliccando sulla didascalia di una serie di dati è possibile eliminarla o ripristinarla per avere la situazione più chiara. La linea verde esprime quindi l'altezza del DSO in piena notte nei vari mesi dell'anno, con la coseguenza che l'oggetto sarà visibile al meglio laddove la curva raggiunge punti più alti.
    Attenzione ai gradi espressi sull'asse verticale: la stella potrebbe anche non sorgere pur presentando un punto più alto visto che la scala potrebbe presentare tutti valori negativi per i DSO che non sorgono alla nostra latitudine. Quindi occhio allo 0!

    Calcolo effemeridi

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