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Scheda di Messier 57 (M57)

Dati di Messier 57 (M57)

Mappa celeste di Messier 57 (M57). Crediti FourmiLab / Astronomiamo.

Designazioni Messier 57 (M57);Ring Nebula;NGC 6720
Costellazione Lyra
Tipologia NEBULOSA PLANETARIA
Posizione
Ascensione Retta 18:54:00
Declinazione +33°02
Altezza
Azimut
Apparenza
Magnitudine 9,000
Descrizione Dreyer Size: 2.5 !!!, ring , B, pL, cE (in Lyr, dist. 4.100yl
Decodifica Dreyer Dimensione: 2.5'' Oggetto di magnifico interesse.
  • risolvibile irregolare nord gradualmente
  • Brillante
  • Abbastanza luminosa
  • Considerevolmente estesa (in Lyr
  • distanza . 4.100yl
  • Informazioni sul corpo celeste

    M57
    Nebulosa M57. Credits NASA

    M57 è la famosa 'Ring Nebula', la nebulosa ad anello scoperta da Antoine Darquier de Pellepoix nel 1779 anche se in realtà la paternità della scoperta è stata rimessa in discussione nel 2017, visto che qualcuno attribuisce la scoperta a Charles Messier. Lo stesso Messier scrive "Ho osservato al telescopio una piccola macchia di luce tra gamma e beta Lyrae... Darquier a Tolosa ha scoperto questa nebula mentre osservava la stessa mia cometa".  In altri scritti, tuttavia, lo stesso Darquier sembra negare di essersi soffermato sulla cometa tirata in ballo da Messier fino a una settimana dopo rispetto alla prima osservazione da parte di Messier.

    La sua forma è facilmente rintracciabile già con strumenti da 10 centimetri di apertura, dove si mostra come una forma ellittica sfumata con un buco nero (ovviamente soltanto figurato) al centro.
    Con strumenti più larghi, invece, possono essere visualizzati anche altri dettagli: la stellina centrale ha una magnitudine pari a 14, che la rende difficilmente osservabile.

    Per molti anni si è pensato che si trattasse di una nebulosa sferica che decresce in intensità allontanandosi dal centro, mentre ora si pensa che sia un reale 'toro' (anello) di gas.

    Posta circa a metà tra Gamma e Beta Lyrae, un po' più vicina a Beta, misura 80''x60'', circa un trentesimo del disco apparente della Luna.
    M57 è il classico esempio di nebulosa nata dall'esplosione degli strati superficiali di una stella collassata per esaurimento del combustibile nucleare. Fu scambiata per un insieme di fioche stelline da chi la scoprì, Antoine Darquier di Tolosa, da Messier e ancora da Padre Secchi nella seconda metà dell'Ottocento.
    La bolla di plasma si espande alla velocità di 20 chilometri al secondo.
    Sebbene sembri un anello per motivi prospettici, la sua struttura è molto complessa, con numerosi fronti di espansione interagenti tra loro.

    L'anello che si è soliti osservare in un telescopio è grande un anno luce di diametro ma andando oltre con l'esposizione fotografica si possono osservare dei filamenti di gas arrivare ben più distanti. Ovviamente non si tratta di telescopi normali: una immagine mostra una combinazione tra luce visibile, idrogeno e infrarosso per mostrare gli strati più esterni della nebulosa planetaria. Agli occhi di Hubble Space Telescope, del Subaru Telescope e del Large Binocular Telescope, in una composizione di Robert Gendler, M57 risulta così: 

    M57
    M57 in una composizione di immagini di Hubble Space Telescope, del Subaru Telescope e del Large Binocular Telescope, ad opera di Robert Gendler

     

    Sorge
    Culmina
    Tramonta
    Altezza
    Azimut

    Visibilità di oggi

    Visibilità nell'anno

    Come si legge questa pagina

    I riquadri in alto

    I riquadri in alto fanno riferimento alla giornata di oggi e indicano quando il DSO sorge, culmina e tramonta dietro l'orizzonte.

    Il grafico a radar

    Il radar indica in quale momento della giornata, oggi, il DSO può essere osservato al meglio.

    • CAM: Crepuscolo Astronomico Mattutino
    • CNM: Crepuscolo Nautico Mattutino
    • CCM: Crepuscolo Civile Mattutino
    • A: Alba
    • T: Tramonto
    • CCS: Crepuscolo Civile Serale
    • CNS: Crepuscolo Nautico Serale
    • CAM: Crepuscolo Astronomico Serale

    L'ottagono azzurro indica l'orizzonte ed è posizionato ad altezza 0 (si legge sull'asse verticale). Il giro completo va dal crepuscolo astronomico mattutino a quello serale, ripercorrendo l'intero arco delle 24 ore. L'altezza del DSO è mostrata dall'area gialla. Se il giallo si trova all'interno dell'area dell'orizzonte, il DSO non è ancora sorto. Il momento di migliore visibilità si verifica nel momento in cui il colore giallo esterno all'orizzonte è più ampio.
    Ad esempio, i DSO la cui declinazione è troppo bassa rispetto al luogo di osservazione non vedranno mai l'area gialla oltrepassare l'orizzonte mentre oggetti circumpolari avranno un'area gialla estesa oltre l'orizzonte per tutto l'arco della giornata.
    Più il DSO sale sull'orizzonte e più l'area dell'orizzonte sarà ristretta visto che la scala graduata dovrà arrivare ad altezze sempre maggiori.

    Il grafico a linee

    Il grafico a linee indica le altezze del DSO nei vari mesi dell'anno, calcolati in base al crepuscolo civile mattutino, a quello serale e a un orario notturno intermedio.

    • CCM: Crepuscolo Civile Mattutino
    • CCS: Crepuscolo Civile Serale
    • NOT: Notte

    Cliccando sulla didascalia di una serie di dati è possibile eliminarla o ripristinarla per avere la situazione più chiara. La linea verde esprime quindi l'altezza del DSO in piena notte nei vari mesi dell'anno, con la coseguenza che l'oggetto sarà visibile al meglio laddove la curva raggiunge punti più alti.
    Attenzione ai gradi espressi sull'asse verticale: la stella potrebbe anche non sorgere pur presentando un punto più alto visto che la scala potrebbe presentare tutti valori negativi per i DSO che non sorgono alla nostra latitudine. Quindi occhio allo 0!

    Calcolo effemeridi

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