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Scheda di NGC 6321

Dati di NGC 6321

Mappa celeste di NGC 6321. Crediti FourmiLab / Astronomiamo.

Designazioni NGC 6321;UGC 10768
Costellazione Hercules
Tipologia GALASSIA
Posizione
Ascensione Retta 17:14:00
Declinazione +20°18
Altezza
Azimut
Apparenza
Magnitudine 14,000
Descrizione Dreyer eF, iR, pS, vlbM
Decodifica Dreyer
  • Eccessivamente debole
  • irregolare R
  • Abbastanza poco luminosa
  • molto piccolo (o lungo) più brillante verso il centro

Informazioni sul corpo celeste

NGC 6231 è un ammasso aperto di tipo I3p, dal diametro di 14 primi d'arco e di magnitudine 2,6 posto nella costellazione dello Scorpione e che conta circa 60 stelle.
La sua declinazione, negativa di ben 42 gradi, è fuori dalla portata della gran parte d'Italia ma si tratta di uno degli ammassi aperti più belli di tutto il cielo.
Compatto, ricco di stelle brillanti, si presta ad una meravigliosa visione a chi ha la fortuna geografica di poterlo ammirare.
Proprio questa brillantezza lo porta ad essere risolvibile quasi completamente già con un binocolo 20x80.
E' più debole delle Pleiadi di appena una magnitudine ed è di 2 magnitudini più luminoso del doppio ammasso del Perseo.
La sua magnitudine assoluta è di -10,2, oltre un milione di volte la luminosità solare.
Questo dato fa capire che l'ammasso aperto è molto più luminoso di tutti i globulari galattici ad eccezione di Omega Centauri, sebbene i globulari siano composti da centinaia di migliaia di stelle mentre NGC 6231 ne conta soltanto cento. Ne deriva che le stelle presenti sono davvero fenomenali, ed in effetti sono presenti anche due stelle di tipo Wolf-Rayet, giganti blu che emettono potentissimi venti stellari.
Le stelle dell'ammasso fanno parte dell'associazione stellare Sco OB1, del quale costituisce il centro. Dovrebbe essere collegato ad altri sistemi di ammassi aperti come Cr 316 e Tr 24, più un complesso di nebulose noto come IC 4628.
Per trovarlo basta guardare mezzo grado a nord della coppia di stelle Zeta Scorpi, in una zona in cui la Via Lattea domina.

La scoperta è attribuita a Giovanni Battista Hodierna, matematico italiano che ha osservato l'ammasso nel 1654. 
L'ammasso è stato osservato da Chandra alla ricerca di stelle simili al Sole: il risultato mostra molte stelle giovani il cui forte campo magnetico accende la radiazione a decine di milioni di gradi Celsius, causando l'emissione X catturata.  L'immagine di Chandra mostra la regione interna dell'ammasso. Le stelle giovani sono state misurate in numero tra 5700 e 7500, circa due volte il numero di stelle presenti nell'ammasso di Orione. Le stelle di NGC 6231 appaiono lievemente più antiche (3.2 milioni di anni contro 2.5 di Orione) ma la dimensione dello spazio è maggiore e così la densità è relativamente più bassa di un fattore 30.
 

ngc6231
NGC6231

 

Sorge
Culmina
Tramonta
Altezza
Azimut

Visibilità di oggi

Visibilità nell'anno

Come si legge questa pagina

I riquadri in alto

I riquadri in alto fanno riferimento alla giornata di oggi e indicano quando il DSO sorge, culmina e tramonta dietro l'orizzonte.

Il grafico a radar

Il radar indica in quale momento della giornata, oggi, il DSO può essere osservato al meglio.

  • CAM: Crepuscolo Astronomico Mattutino
  • CNM: Crepuscolo Nautico Mattutino
  • CCM: Crepuscolo Civile Mattutino
  • A: Alba
  • T: Tramonto
  • CCS: Crepuscolo Civile Serale
  • CNS: Crepuscolo Nautico Serale
  • CAM: Crepuscolo Astronomico Serale

L'ottagono azzurro indica l'orizzonte ed è posizionato ad altezza 0 (si legge sull'asse verticale). Il giro completo va dal crepuscolo astronomico mattutino a quello serale, ripercorrendo l'intero arco delle 24 ore. L'altezza del DSO è mostrata dall'area gialla. Se il giallo si trova all'interno dell'area dell'orizzonte, il DSO non è ancora sorto. Il momento di migliore visibilità si verifica nel momento in cui il colore giallo esterno all'orizzonte è più ampio.
Ad esempio, i DSO la cui declinazione è troppo bassa rispetto al luogo di osservazione non vedranno mai l'area gialla oltrepassare l'orizzonte mentre oggetti circumpolari avranno un'area gialla estesa oltre l'orizzonte per tutto l'arco della giornata.
Più il DSO sale sull'orizzonte e più l'area dell'orizzonte sarà ristretta visto che la scala graduata dovrà arrivare ad altezze sempre maggiori.

Il grafico a linee

Il grafico a linee indica le altezze del DSO nei vari mesi dell'anno, calcolati in base al crepuscolo civile mattutino, a quello serale e a un orario notturno intermedio.

  • CCM: Crepuscolo Civile Mattutino
  • CCS: Crepuscolo Civile Serale
  • NOT: Notte

Cliccando sulla didascalia di una serie di dati è possibile eliminarla o ripristinarla per avere la situazione più chiara. La linea verde esprime quindi l'altezza del DSO in piena notte nei vari mesi dell'anno, con la coseguenza che l'oggetto sarà visibile al meglio laddove la curva raggiunge punti più alti.
Attenzione ai gradi espressi sull'asse verticale: la stella potrebbe anche non sorgere pur presentando un punto più alto visto che la scala potrebbe presentare tutti valori negativi per i DSO che non sorgono alla nostra latitudine. Quindi occhio allo 0!

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