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Scheda di NGC 6240

Dati di NGC 6240

Mappa celeste di NGC 6240. Crediti FourmiLab / Astronomiamo.

Designazioni NGC 6240;IC 4625
Costellazione Ophiucus
Tipologia GALASSIA
Posizione
Ascensione Retta 16:53:00
Declinazione +02°24
Altezza
Azimut
Apparenza
Magnitudine 15,000
Descrizione Dreyer Size: 2.2 vF, pL, lE, dif, = IC 4625
Decodifica Dreyer Dimensione: 2.2''Molto debole
  • Abbastanza luminosa
  • piccolo (o lungo) Ellittica o ovale
  • diffusa/o
  • = IC 4625
  • Informazioni sul corpo celeste

    L'immagine di Hubble Space Telescope, la seconda dell'oggetto dopo quella del 2008, immortala la galassia irregolare NGC 6240.

    La galassia si trova a 300 milioni di anni luce in direzione della costellazione dell'Ofiuco ed ha una forma allungata con archi e una coda. L'insieme di gas e polver somiglia a una sorta di farfalla e la forma distorta è il risultato di una fusione galattica che ha dato il via a una nuova formazione stellare. Una supernova è stata scoperta nel 2013 (SN 2013dc).

    Al centro di NGC 6240 si verifica un fenomeno interessante: quando due galassie di fondono anche i loro buchi neri centrali tendono a fare altrettanto e questa galassia, attualmente, presenta più di un buco nero, con le componenti in reciproca orbita e con un destino dato dalla fusione. La particolarità più grande è che il numero di buchi neri supermassivi sembra essere tre, secondo uno studio di fine 2019 a opera della Università di Gottingen. Ognuno dei buchi neri avrebbe una massa di 90 milioni di soli e tutti sarebbero racchiusi in uno spazio inferiore ai tremila anni luce, una concentrazione mai vista prima. Una fusione tra tre galassie, simultaneamente, potrebbe anche spiegare l'enorme massa di alcune galassie in un tempo in cui l'universo era ancora giovane. Le osservazioni sono state effettuate tramite il Very Large Telescope (VLT) da otto metri (W. Kollatschny et al, NGC 6240: A triple nucleus system in the advanced or final state of mergingAstronomy & Astrophysics - 2019). Il numero di tre, per i buchi neri, deve comunque essere confermato e studi concomitanti e successivi sembrano non farlo.

    NGC 6240. Crediti HST/ESA/NASA
    NGC 6240. Crediti HST/ESA/NASA

    L'immagine più dettagliata della zona centrale, laddove si fondono i buchi neri, è stata ottenuta da ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) a fine 2019. La comprensione di ciò che avviene all'interno della galassia "composita" proviene dall'analisi del gas e della polvere presenti nelle zone circostanti e proprio su questo ALMA ha consentito di aumentare la risoluzione dei dati di un fattore dieci, puntando tutto sul gas molecolare. Gran parte del gas si trova in una regione tra i due buchi neri principali (l'articolo in questione non ha trovato alcuna evidenza della presenza del terzo buco nero, che potrebbe invece essere rappresentato da un ammasso di stelle secondo gli autori) e i dettagli ottenuti hanno consentito di scartare la presenza, finora ritenuta probabile, di un disco in rotazione. Ciò che è stato visto, invece, è uno stream caotico di gas fatto di filamenti e bolle tra i buchi neri. Parte del gas è espulso a velocità fino a 500 chilometri al secondo ma il processo che alimenta i getti non è ancora noto. Il moto del gas ottenuto sarà anche utilissimo per raffinare la stima della massa dei buchi neri, massa sulla quale si rincorrono dati molto diversi. Il gas è risultato presente in zone molto a ridosso del buco nero centrale e sembra destinato a finirci dentro (The Molecular Gas in the NGC 6240 Merging Galaxy System at the Highest Spatial Resolution," by E. Treister et al., Astrophysical Journal).

    NGC 6240 nei dettagli di ALMA. Crediti ALMA/HST/E.Treister et al.
    NGC 6240 nei dettagli di ALMA. Crediti ALMA/HST/E.Treister et al.

     

    Sorge
    Culmina
    Tramonta
    Altezza
    Azimut

    Visibilità di oggi

    Visibilità nell'anno

    Come si legge questa pagina

    I riquadri in alto

    I riquadri in alto fanno riferimento alla giornata di oggi e indicano quando il DSO sorge, culmina e tramonta dietro l'orizzonte.

    Il grafico a radar

    Il radar indica in quale momento della giornata, oggi, il DSO può essere osservato al meglio.

    • CAM: Crepuscolo Astronomico Mattutino
    • CNM: Crepuscolo Nautico Mattutino
    • CCM: Crepuscolo Civile Mattutino
    • A: Alba
    • T: Tramonto
    • CCS: Crepuscolo Civile Serale
    • CNS: Crepuscolo Nautico Serale
    • CAM: Crepuscolo Astronomico Serale

    L'ottagono azzurro indica l'orizzonte ed è posizionato ad altezza 0 (si legge sull'asse verticale). Il giro completo va dal crepuscolo astronomico mattutino a quello serale, ripercorrendo l'intero arco delle 24 ore. L'altezza del DSO è mostrata dall'area gialla. Se il giallo si trova all'interno dell'area dell'orizzonte, il DSO non è ancora sorto. Il momento di migliore visibilità si verifica nel momento in cui il colore giallo esterno all'orizzonte è più ampio.
    Ad esempio, i DSO la cui declinazione è troppo bassa rispetto al luogo di osservazione non vedranno mai l'area gialla oltrepassare l'orizzonte mentre oggetti circumpolari avranno un'area gialla estesa oltre l'orizzonte per tutto l'arco della giornata.
    Più il DSO sale sull'orizzonte e più l'area dell'orizzonte sarà ristretta visto che la scala graduata dovrà arrivare ad altezze sempre maggiori.

    Il grafico a linee

    Il grafico a linee indica le altezze del DSO nei vari mesi dell'anno, calcolati in base al crepuscolo civile mattutino, a quello serale e a un orario notturno intermedio.

    • CCM: Crepuscolo Civile Mattutino
    • CCS: Crepuscolo Civile Serale
    • NOT: Notte

    Cliccando sulla didascalia di una serie di dati è possibile eliminarla o ripristinarla per avere la situazione più chiara. La linea verde esprime quindi l'altezza del DSO in piena notte nei vari mesi dell'anno, con la coseguenza che l'oggetto sarà visibile al meglio laddove la curva raggiunge punti più alti.
    Attenzione ai gradi espressi sull'asse verticale: la stella potrebbe anche non sorgere pur presentando un punto più alto visto che la scala potrebbe presentare tutti valori negativi per i DSO che non sorgono alla nostra latitudine. Quindi occhio allo 0!

    Calcolo effemeridi

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