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Scheda di Messier 4 (M4)

Dati di Messier 4 (M4)

Mappa celeste di Messier 4 (M4). Crediti FourmiLab / Astronomiamo.

Designazioni Messier 4 (M4);NGC 6121
Costellazione Scorpius
Tipologia AMMASSO GLOBULARE
Posizione
Ascensione Retta 16:24:00
Declinazione -26°32
Altezza
Azimut
Apparenza
Magnitudine 5,900
Descrizione Dreyer Size: 26.3 Cl, 8 or 10 B st line, with , dist. 7.200yl
Decodifica Dreyer Dimensione: 26.3'' ammasso
  • 8 or 10 B st line
  • with
  • distanza . 7.200yl
  • Informazioni sul corpo celeste

    M4 è un ammasso globulare di classe IX nella costellazione dello Scorpione, scoperto nel 1746 da de Cheseaux, che lo descrive come bianco, rotondo e piccolo. Messier lo cataloga nel 1764 parlando di un ammasso di piccolissime stelle; con un telescopio più piccolo appare più simile ad una nebulosa.
    Si trova a 1° 20' Ovest da Antares, quindi una volta trovata la brillante stella non è difficile passare all'osservazione di M4 anche se non bisogna confondersi con il più debole NGC 6144, posto a circa 40' a Nord Ovest dalla gigante rossa. In un binocolo, Antares e M4 probabilmente fanno parte della stessa inquadratura.
    Si tratta di uno dei più vicini ammassi globulari conosciuti (le distanze sono sempre molto aleatorie comunque), e quando il cielo è molto buio è rintracciabile addirittura ad occhio nudo, anche se la bassa declinazione rende difficile questo obiettivo. La sue estrema brillantezza, infatti, non è dovuta a doti intrinseche dell'ammasso, che in realtà è piuttosto modesto e luminoso 'soltanto' come 44.000 stelle come il Sole, ma dalla sua vicinanza: soltanto 7.800 anni luce da noi. Soltanto l'ammasso NGC 6366 nel Cefeo è più vicino alla Terra.
    Uno strumento dall'apertura di 150 millimetri riesce a risolvere quasi completamente le stelle di cui si compone.
    La caratteristica principale è la presenza di una specie di barra centrale, rappresentata da una striscia di stelle di magnitudine 11 estesa per circa 2,6'.
    E' tra gli ammassi meno concentrati, esteso per circa 26 minuti d'arco che, alla sua distanza, corrisponde ad un diametro di circa 55 anni luce. L'osservazione telescopica attraverso strumenti da 20-25 centimetri è qualcosa di indimenticabile.
    Il periodo osservativo migliore è l'estate, soprattutto il periodo tra fine maggio e metà giugno.
    L'ammasso si sta allontanando da noi alla velocità di circa 65 km/s.
    Tra gli inquilini dell'ammasso ci sono numerose variabili, soprattutto di tipo RR Lyrae, e due pulsar al millisecondo, nonché sveriate nane bianche scoperte e fotografate dal telescopio spaziale Hubble. Proprio in M4 è stata scoperta la prima pulsar nel 1987, con un periodo di circa 3 millisecondi. Sono state determinate le magnitudini di circa 660 stelle dell'ammasso, le più brillanti di magnitudine 15,6. In tutto, M4 contiene più di 100.000 stelle, circa la metà delle quali è concentrata in 8 anni luce dal centro. Il 10 luglio 2003 sempre il telescopio Hubble ha scoperto un pianeta in orbita intorno ad un sistema binario composta da una pulsar, PSR B1620-26, e da una nana bianca. Il pianeta, noto come PSR B1620-26c, viene chiamato anche Matusalemme visto che la sua età dovrebbe aggirarsi intorno ai 13 miliardi di anni.

    Il caso di Y453

    m4-2

    Nel 2017 un articolo su arXiv a firma di William Dixon dello Space Telescope Science Institute a Baltimora ha ripreso nuove analisi spettrali della stella Y453, molto brillante in ultravioletto. Lo studio ha rivelato un oggetto in evoluzione da stella AGB a nana bianca, rappresentando una enorme occasione per studiare proprio questo ultimo passaggio delle stelle di massa medio-piccola in esaurimento di combustibile. Per l'osservazione è stato "scomodato" Hubble Space Telescope con il Cosmic Origins Spectrograph, il 9 Febbraio 2015, riuscendo a ottenere parametri precisi in termini di massa, raggio, luminosità, temperature e abbondanze. La stella si trova a 71.675 K, quindi una stella caldissima, molto più calda degli ipotizzati 56.000 K. La massa è di 0.53 masse solari, il raggio è di 0.17 raggi solari e la luminosità di 2.84 luminosità solari. Dati consistenti con i valori attesi per una stella in evoluzione all'interno di un ammasso globulare. Sono state osservate abbondanze di elio, carbonio, azoto, ossigeno, silicio, zolfo, titanio, cromo, ferro e nickel.

    m4
    Ammasso Globulare M4

     

    Sorge
    Culmina
    Tramonta
    Altezza
    Azimut

    Visibilità di oggi

    Visibilità nell'anno

    Come si legge questa pagina

    I riquadri in alto

    I riquadri in alto fanno riferimento alla giornata di oggi e indicano quando il DSO sorge, culmina e tramonta dietro l'orizzonte.

    Il grafico a radar

    Il radar indica in quale momento della giornata, oggi, il DSO può essere osservato al meglio.

    • CAM: Crepuscolo Astronomico Mattutino
    • CNM: Crepuscolo Nautico Mattutino
    • CCM: Crepuscolo Civile Mattutino
    • A: Alba
    • T: Tramonto
    • CCS: Crepuscolo Civile Serale
    • CNS: Crepuscolo Nautico Serale
    • CAM: Crepuscolo Astronomico Serale

    L'ottagono azzurro indica l'orizzonte ed è posizionato ad altezza 0 (si legge sull'asse verticale). Il giro completo va dal crepuscolo astronomico mattutino a quello serale, ripercorrendo l'intero arco delle 24 ore. L'altezza del DSO è mostrata dall'area gialla. Se il giallo si trova all'interno dell'area dell'orizzonte, il DSO non è ancora sorto. Il momento di migliore visibilità si verifica nel momento in cui il colore giallo esterno all'orizzonte è più ampio.
    Ad esempio, i DSO la cui declinazione è troppo bassa rispetto al luogo di osservazione non vedranno mai l'area gialla oltrepassare l'orizzonte mentre oggetti circumpolari avranno un'area gialla estesa oltre l'orizzonte per tutto l'arco della giornata.
    Più il DSO sale sull'orizzonte e più l'area dell'orizzonte sarà ristretta visto che la scala graduata dovrà arrivare ad altezze sempre maggiori.

    Il grafico a linee

    Il grafico a linee indica le altezze del DSO nei vari mesi dell'anno, calcolati in base al crepuscolo civile mattutino, a quello serale e a un orario notturno intermedio.

    • CCM: Crepuscolo Civile Mattutino
    • CCS: Crepuscolo Civile Serale
    • NOT: Notte

    Cliccando sulla didascalia di una serie di dati è possibile eliminarla o ripristinarla per avere la situazione più chiara. La linea verde esprime quindi l'altezza del DSO in piena notte nei vari mesi dell'anno, con la coseguenza che l'oggetto sarà visibile al meglio laddove la curva raggiunge punti più alti.
    Attenzione ai gradi espressi sull'asse verticale: la stella potrebbe anche non sorgere pur presentando un punto più alto visto che la scala potrebbe presentare tutti valori negativi per i DSO che non sorgono alla nostra latitudine. Quindi occhio allo 0!

    Calcolo effemeridi

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