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Scheda di Messier 80 (M80)

Dati di Messier 80 (M80)

Mappa celeste di Messier 80 (M80). Crediti FourmiLab / Astronomiamo.

Designazioni Messier 80 (M80);NGC 6093
Costellazione Scorpius
Tipologia AMMASSO GLOBULARE
Posizione
Ascensione Retta 16:17:00
Declinazione -22°59
Altezza
Azimut
Apparenza
Magnitudine 7,200
Descrizione Dreyer Size: 8.9 !! glob. cl. , vB, L, vmbM (v, dist. 27.400yl
Decodifica Dreyer Dimensione: 8.9'' Molto interessante. gradualmente piccolo (o lungo) ob. cl.
  • Molto brillante
  • Luminosa
  • molto molto più brillante verso il centro (v
  • distanza . 27.400yl
  • Informazioni sul corpo celeste

    M80 è un ammasso globulare di classe II posto nella zone settentrionale della costellazione dello Scorpione, scoperto da Charles Messier nel 1781. L'astronomo lo descrisse come una nebulosa senza stelle, simile ad una cometa. Fu invece William Herschel a stabilire la natura di ammasso stellare, riuscendo a risolverlo parzialmente.
    Per trovare M80 basta porsi a metà della linea immaginaria che congiunge le stelle Antares e Graffias: già un buon binocolo riesce ad individuare l'oggetto come una formazione sfocata, di forma circolare.
    Un telescopio da 120 millimetri di diametro lo mostra come una macchia del diametro inferiore ai 10 primi d'arco. E' un ammasso molto denso, che richiede almeno 15 centimetri di apertura per risolvere la parte più esterna e 30 centimetri per risolvere il nucleo.
    Anche se non si erge di molto sull'orizzonte, essendo un oggetto dell'emisfero australe, M80 può essere osservato con profitto alle nostre latitudini. Il periodo migliore è quello estivo, soprattutto tra fine maggio e metà giugno. 

    Il diametro angolare è di 9 minuti d'arco, corrispondente - data la distanza di circa 32.600 anni luce - a circa 95 anni luce. Ricorda molto una cometa, ma contiene in realtà centinaia di migliaia di stelle, risultando tra gli ammassi globulari più densi della Via Lattea.
    L'ammasso contiene svariate stelle vagabonde blu (blue straggler), che sembrano essere più giovani dell'ammasso stesso. Si ritiene che possa trattarsi di stelle che hanno perso il loro strato esterno a causa di interazione gravitazionale tra i membri dell'ammasso o di collisioni. Alcune immagini di Hubble hanno mostrato molte di queste stelle, il che induce a pensare che, data la grande densità dell'ammasso, possano essersi verificate molte collisioni al suo interno. 

    Il suo aspetto è stato sconvolto per alcuni giorni nel 1860, il giorno 21 maggio, a causa dell'esplosione della supernova T Scorpii che per qualche giorno venne ad avere una magnitudine assoluta superiore a quella di tutto l'ammasso. La magnitudine assoluta raggiunta fu -8,5 mentre quella apparente fu di 7.

    M80 contiene tre popolazioni stellari che differiscono non solo per abbondanze di elementi leggeri ma anche per una insolita distribuzione, con le popolazioni primordiali concentrate più centralmente rispetto a quelle intermedie, a loro volta più concentrate centralmente di quelle più recenti (in termini di arricchimento di azoto). Si tratta di una distribuzione anomala rispetto agli altri globulari galattici e proprio per questo viene studiata in dettaglio: l'analisi cinematica degli astri, ottenuta tramite lo strumento MUSE installato al Very Large Telescope, ha consentito di comprendere come tutte e tre le popolazioni stiano ruotando e come gli assi di rotazione siano orientati, rivelando come la popolazione più recente - a maggior concentrazione di azoto - sia in possesso di una velocità di rotazione maggiore. La differente rotazione dovrebbe derivare fin dalla formazione di Messier 80 e dovrebbe essere legata a proprietà intrinseche e a differenti momenti angolari (The peculiar kinematics of the multiple populations in the globular cluster Messier 80 - NGC 6093).

    m80
    Ammasso Globulare M80
    credit by TCAA

     

    Sorge
    Culmina
    Tramonta
    Altezza
    Azimut

    Visibilità di oggi

    Visibilità nell'anno

    Come si legge questa pagina

    I riquadri in alto

    I riquadri in alto fanno riferimento alla giornata di oggi e indicano quando il DSO sorge, culmina e tramonta dietro l'orizzonte.

    Il grafico a radar

    Il radar indica in quale momento della giornata, oggi, il DSO può essere osservato al meglio.

    • CAM: Crepuscolo Astronomico Mattutino
    • CNM: Crepuscolo Nautico Mattutino
    • CCM: Crepuscolo Civile Mattutino
    • A: Alba
    • T: Tramonto
    • CCS: Crepuscolo Civile Serale
    • CNS: Crepuscolo Nautico Serale
    • CAM: Crepuscolo Astronomico Serale

    L'ottagono azzurro indica l'orizzonte ed è posizionato ad altezza 0 (si legge sull'asse verticale). Il giro completo va dal crepuscolo astronomico mattutino a quello serale, ripercorrendo l'intero arco delle 24 ore. L'altezza del DSO è mostrata dall'area gialla. Se il giallo si trova all'interno dell'area dell'orizzonte, il DSO non è ancora sorto. Il momento di migliore visibilità si verifica nel momento in cui il colore giallo esterno all'orizzonte è più ampio.
    Ad esempio, i DSO la cui declinazione è troppo bassa rispetto al luogo di osservazione non vedranno mai l'area gialla oltrepassare l'orizzonte mentre oggetti circumpolari avranno un'area gialla estesa oltre l'orizzonte per tutto l'arco della giornata.
    Più il DSO sale sull'orizzonte e più l'area dell'orizzonte sarà ristretta visto che la scala graduata dovrà arrivare ad altezze sempre maggiori.

    Il grafico a linee

    Il grafico a linee indica le altezze del DSO nei vari mesi dell'anno, calcolati in base al crepuscolo civile mattutino, a quello serale e a un orario notturno intermedio.

    • CCM: Crepuscolo Civile Mattutino
    • CCS: Crepuscolo Civile Serale
    • NOT: Notte

    Cliccando sulla didascalia di una serie di dati è possibile eliminarla o ripristinarla per avere la situazione più chiara. La linea verde esprime quindi l'altezza del DSO in piena notte nei vari mesi dell'anno, con la coseguenza che l'oggetto sarà visibile al meglio laddove la curva raggiunge punti più alti.
    Attenzione ai gradi espressi sull'asse verticale: la stella potrebbe anche non sorgere pur presentando un punto più alto visto che la scala potrebbe presentare tutti valori negativi per i DSO che non sorgono alla nostra latitudine. Quindi occhio allo 0!

    Calcolo effemeridi

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