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Scheda di C8

Dati di C8

Mappa celeste di C8. Crediti FourmiLab / Astronomiamo.

Designazioni C8;NGC 559
Costellazione Cassiopeia
Tipologia AMMASSO APERTO
Posizione
Ascensione Retta 01:30:00
Declinazione +63°18
Altezza
Azimut
Apparenza
Magnitudine 9,500
Descrizione Dreyer Size: 4. Cl, B, pL, pRi
Decodifica Dreyer Dimensione: 4. '' ammasso
  • Brillante
  • Abbastanza luminosa
  • precede ricco
  • Informazioni sul corpo celeste

    Ammasso Aperto NGC 559 - Credit SkyMap.org

    NGC 559 (noto anche come C 8) è un ammasso aperto visibile nella costellazione di Cassiopea.

    Si tratta del più occidentale di un gruppetto di ammassi aperti molto vicini fra loro, osservabili presso la parte orientale dell'asterismo a "W" tracciato dalla costellazione di Cassiopea. NGC 559 si individua 2,5 gradi a WSW della stella ε Cassiopeiae (Segin), e appare come un piccolissimo e concentrato gruppo di stelline, le più brillanti delle quali sono di magnitudine 10. La magnitudine complessiva dell'ammasso è invece pari a 9,5, rendendolo un po' difficile da scorgere con un semplice binocolo; attraverso un telescopio da 150mm è possibile iniziarne una risoluzione soddisfacente, che si completa comunque con strumenti di 200-250mm di apertura.

    NGC 559 venne scoperto da William Herschel il 9 novembre del 1787, durante le sue osservazioni lungo la Via Lattea boreale; egli gli assegnò la designazione VII 48 e lo descrisse come un ammasso compresso formato da alcune stelle lumnose e molte altre assai poco luminose, dalla forma circolare ma irregolare. Suo figlio John lo riosservò e lo inserì poi nel suo General Catalogue of Nebulae and Clusters col numero 330.

    L'ammasso appare discretamente compatto e ricco, con dei bordi irregolari, e contiene circa 542 stelle, una quarantina delle quali sono di dodicesima grandezza; la sua distanza è stimata attorno ai 7900 anni luce e appare molto concentrato, con un diametro spaziale di 10 anni luce. Le componenti più massicce, con una massa pari o superiore a 1,4 M⊙ appaiono più concentrate nelle regioni centrali rispetto alle stelle meno massicce, mostrando così tracce evidenti di segregazione di massa. L'età è stimata in 224 milioni di anni.

    Poco a nord-ovest dell'ammasso è presente un resto di supernova, indicato con la sigla G127.1+0.5: quest'oggetto, che possiede una forma quasi perfettamente sferica ed emette onde radio, è stato studiato allo scopo di determinare eventuali legami con l'ammasso; se i due oggetti sono legati, tale resto si estenderebbe per oltre 50 anni luce di diametro. Tuttavia, una correlazione fra i due oggetti sembra essere improbabile, dato che il resto di supernova sembra avere un'età di 18.000 anni, ossia 100.000 volte più giovane dell'ammasso, che secondo alcune stime avrebbe invece un'età stimata in 1,8 miliardi di anni. Uno studio del 2002 basato su indagini fotometriche fornisce tuttavia un'età dell'ammasso pari a 400 milioni di anni, decisamente inferiore alle stime precedenti.

    Nel 2020 un team di scienziati indiani ha scoperto all'interno dell'ammasso settanta nuove stelle variabili, 67 delle quali sono periodiche con un periodo che va da 3 ore a 41 giorni. L'ampiezza della variazione è generalmente inferiore a 0.02 magnitudini (Joshi et al., Variable stars in the field of intermediate-age open cluster NGC 559, arXiv)

    Sorge
    Culmina
    Tramonta
    Altezza
    Azimut

    Visibilità di oggi

    Visibilità nell'anno

    Come si legge questa pagina

    I riquadri in alto

    I riquadri in alto fanno riferimento alla giornata di oggi e indicano quando il DSO sorge, culmina e tramonta dietro l'orizzonte.

    Il grafico a radar

    Il radar indica in quale momento della giornata, oggi, il DSO può essere osservato al meglio.

    • CAM: Crepuscolo Astronomico Mattutino
    • CNM: Crepuscolo Nautico Mattutino
    • CCM: Crepuscolo Civile Mattutino
    • A: Alba
    • T: Tramonto
    • CCS: Crepuscolo Civile Serale
    • CNS: Crepuscolo Nautico Serale
    • CAM: Crepuscolo Astronomico Serale

    L'ottagono azzurro indica l'orizzonte ed è posizionato ad altezza 0 (si legge sull'asse verticale). Il giro completo va dal crepuscolo astronomico mattutino a quello serale, ripercorrendo l'intero arco delle 24 ore. L'altezza del DSO è mostrata dall'area gialla. Se il giallo si trova all'interno dell'area dell'orizzonte, il DSO non è ancora sorto. Il momento di migliore visibilità si verifica nel momento in cui il colore giallo esterno all'orizzonte è più ampio.
    Ad esempio, i DSO la cui declinazione è troppo bassa rispetto al luogo di osservazione non vedranno mai l'area gialla oltrepassare l'orizzonte mentre oggetti circumpolari avranno un'area gialla estesa oltre l'orizzonte per tutto l'arco della giornata.
    Più il DSO sale sull'orizzonte e più l'area dell'orizzonte sarà ristretta visto che la scala graduata dovrà arrivare ad altezze sempre maggiori.

    Il grafico a linee

    Il grafico a linee indica le altezze del DSO nei vari mesi dell'anno, calcolati in base al crepuscolo civile mattutino, a quello serale e a un orario notturno intermedio.

    • CCM: Crepuscolo Civile Mattutino
    • CCS: Crepuscolo Civile Serale
    • NOT: Notte

    Cliccando sulla didascalia di una serie di dati è possibile eliminarla o ripristinarla per avere la situazione più chiara. La linea verde esprime quindi l'altezza del DSO in piena notte nei vari mesi dell'anno, con la coseguenza che l'oggetto sarà visibile al meglio laddove la curva raggiunge punti più alti.
    Attenzione ai gradi espressi sull'asse verticale: la stella potrebbe anche non sorgere pur presentando un punto più alto visto che la scala potrebbe presentare tutti valori negativi per i DSO che non sorgono alla nostra latitudine. Quindi occhio allo 0!

    Calcolo effemeridi

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