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Scheda di Omega Centauri, C80

Dati di Omega Centauri, C80

Mappa celeste di Omega Centauri, C80. Crediti FourmiLab / Astronomiamo.

Designazioni Omega Centauri, C80;NGC 5139
Costellazione Centaurus
Tipologia AMMASSO GLOBULARE
Posizione
Ascensione Retta 13:27:00
Declinazione -47°29
Altezza
Azimut
Apparenza
Magnitudine 3,700
Descrizione Dreyer Size: 36.3 !!!, glob. cl. , omega Cen
Decodifica Dreyer Dimensione: 36.3'' Oggetto di magnifico interesse.
  • gradualmente piccolo (o lungo) ob. cl.
  • omega Cen
  • Informazioni sul corpo celeste

    L'ammasso globulare NGC 5139, della costellazione del Centauro, anche noto come "Omega Centauri"
    L'ammasso globulare NGC 5139, della costellazione del Centauro, anche noto come "Omega Centauri"
    Crediti: Mauro Di Lorenzo

    NGC 5139, conosciuto anche come Omega Centauri, è l'ammasso globulare più brillante, visibile anche ad occhio nudo dalle latitudini meridionali. Presente all'interno della costellazione Centaurus, si tratta di un ammasso molto ricco, contenente più di 100 mila stelle.
    Scoperto nel 1677 da Edmond Halley, che lo classificò come nebulosa. Fu Herschel nel 1830 a classificarlo invece come ammasso globulare.

    Con un telescopio, anche piccolo, è possibile visualizzare un nucleo centrale molto denso che, man mano che ci si sposta a raggiera, si dirada. Il nucleo non si riesce a risolvere in stelle poiché troppo fitto. Per l'osservazione è preferibile un binocolo: con un diametro apparente più o meno simile a quello della Luna Piena, un telescopio limita troppo il campo osservativo.
    Si tratta del più massiccio tra gli ammassi globulari, distante circa 16000 anni luce da noi, con un diametro di circa 225 anni luce ed una massa compresa tra i 2,5 ed i 5 milioni di masse solari.

    Da sempre molto dibattuto, le stelle dell'ammasso hanno una velocità di rotazione globale molto alta: a 36 anni luce dal centro si parla ancora di 8 Km/s, il che conferisce una forma tipicamente schiacciata. La distanza tra le stelle che compongono la parte centrale è stimata in 0,1 anni luce, veramente pochissimo. Omega Centauri si muove nell'alone galattico, intorno al nucleo della Galassia stessa come tutti gli altri ammassi globulari. Le stelle componenti sono di Popolazione II, ma presentano una distribuzione anomala nel contenuto dei metalli, il che è strano se confrontato con gli altri ammassi globulari dal momento che stelle nate insieme dovrebbero avere la stessa composizione. Si ritiene che al suo interno esistano stelle appartenenti a ben 15 differenti popolazioni.

    Nel 1988 si ipotizzò che l'ammasso è in realtà il risultato della fusione di due diversi ammassi globulari. In seguitò si guardò ad Omega Centauri come ad un resto del nucleo di una piccola galassia nana, con massa di 10 milioni di masse solari, catturata dalla Via Lattea. Recenti studi mostrano un addensamento di stelle, soprattutto giganti rosse, verso la zona centrale dell'ammasso, in linea con l'idea che vuole al suo interno la presenza di un buco nero. La dispersione di velocità radiale passa da 18,6 Km/s a 23 Km/s spostandosi verso il centro dell'ammasso, il che lascia pensare ad un buco nero con la massa di 40.000 masse solari al centro dell'ammasso Omega Centauri, che corrisponde all'1,6% della massa di tutto l'ammasso. 

    La massa stimata si colloca a metà tra quella dei buchi neri stellari (una decina di masse solari) e quella dei buchi neri galattici (un milione di masse solari). Fino ad oggi, soltanto l'ammasso globulare G1 presente nella galassia M31 (Andromeda) ha simili caratteristiche. La scoperta spezza una lancia a favore dell'origine galattica di Omega Centauri: se questo fosse stata una galassia nana di 13 milioni di masse solari, un buco nero simile sarebbe in linea con quelli galattici. Una alternativa potrebbe essere l'addensamento di corpi celesti collassati (nane bianche, stelle di neutroni e buchi neri stellari) al centro dell'ammasso, anche se è strano che tutti questi corpi si siano addensati tutti quanti nella stessa zona centrale.

    L'analisi spettroscopica condotta su un campione di 400 tra le stelle più azzurre delle Red Giant Branch (RGB) ha portato alla detection di undici stelle decisamente povere di metalli, con indici compresi tra -2.30 e -2.52. Si tratta di valori di gran lunga più piccoli rispetto alla metallicità media dell'ammasso, misurata in -1.7. Questi astri appaiono concentrati nel mezzo e potrebbero essere confinati a un sottile piano di declinazione, ma non sembrano evidenziare proprietà cinematiche differenti da altre popolazioni più ricche presenti nell'ammasso. Un possibile scenario vede questa popolazione come il risultato della prima formazione stellare in una nube primordiale ma si parla anche di cattura di stelle da una galassia nana o di una precoce fusione con una struttura più piccola e più povera di metalli (The Most Metal-poor Stars in Omega Centauri (NGC 5139)).

    Lo spettro di un campione stellare in Omega Centauri evidenzia stelle con indice [Fe/H] tra −2.50 e −1.11 con un incremento di circa 0.35 dex. Credit: Johnson et al., 2020.
    Lo spettro di un campione stellare in Omega Centauri evidenzia stelle con indice [Fe/H] tra −2.50 e −1.11 con un incremento di circa 0.35 dex.
    Credit: Johnson et al., 2020.

     

    Sorge
    Culmina
    Tramonta
    Altezza
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    Visibilità di oggi

    Visibilità nell'anno

    Come si legge questa pagina

    I riquadri in alto

    I riquadri in alto fanno riferimento alla giornata di oggi e indicano quando il DSO sorge, culmina e tramonta dietro l'orizzonte.

    Il grafico a radar

    Il radar indica in quale momento della giornata, oggi, il DSO può essere osservato al meglio.

    • CAM: Crepuscolo Astronomico Mattutino
    • CNM: Crepuscolo Nautico Mattutino
    • CCM: Crepuscolo Civile Mattutino
    • A: Alba
    • T: Tramonto
    • CCS: Crepuscolo Civile Serale
    • CNS: Crepuscolo Nautico Serale
    • CAM: Crepuscolo Astronomico Serale

    L'ottagono azzurro indica l'orizzonte ed è posizionato ad altezza 0 (si legge sull'asse verticale). Il giro completo va dal crepuscolo astronomico mattutino a quello serale, ripercorrendo l'intero arco delle 24 ore. L'altezza del DSO è mostrata dall'area gialla. Se il giallo si trova all'interno dell'area dell'orizzonte, il DSO non è ancora sorto. Il momento di migliore visibilità si verifica nel momento in cui il colore giallo esterno all'orizzonte è più ampio.
    Ad esempio, i DSO la cui declinazione è troppo bassa rispetto al luogo di osservazione non vedranno mai l'area gialla oltrepassare l'orizzonte mentre oggetti circumpolari avranno un'area gialla estesa oltre l'orizzonte per tutto l'arco della giornata.
    Più il DSO sale sull'orizzonte e più l'area dell'orizzonte sarà ristretta visto che la scala graduata dovrà arrivare ad altezze sempre maggiori.

    Il grafico a linee

    Il grafico a linee indica le altezze del DSO nei vari mesi dell'anno, calcolati in base al crepuscolo civile mattutino, a quello serale e a un orario notturno intermedio.

    • CCM: Crepuscolo Civile Mattutino
    • CCS: Crepuscolo Civile Serale
    • NOT: Notte

    Cliccando sulla didascalia di una serie di dati è possibile eliminarla o ripristinarla per avere la situazione più chiara. La linea verde esprime quindi l'altezza del DSO in piena notte nei vari mesi dell'anno, con la coseguenza che l'oggetto sarà visibile al meglio laddove la curva raggiunge punti più alti.
    Attenzione ai gradi espressi sull'asse verticale: la stella potrebbe anche non sorgere pur presentando un punto più alto visto che la scala potrebbe presentare tutti valori negativi per i DSO che non sorgono alla nostra latitudine. Quindi occhio allo 0!

    Calcolo effemeridi

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