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Scheda di C41, Iadi, Hyades

Dati di C41, Iadi, Hyades

Mappa celeste di C41, Iadi, Hyades. Crediti FourmiLab / Astronomiamo.

Designazioni C41, Iadi, Hyades
Costellazione Taurus
Tipologia AMMASSO APERTO
Posizione
Ascensione Retta 04:27:00
Declinazione +16°00
Altezza
Azimut
Apparenza
Magnitudine 0,500
Descrizione Dreyer Size: 330
Decodifica Dreyer Dimensione: Size: 330''ze: 330

Informazioni sul corpo celeste

Brillante e famoso ammasso aperto nella costellazione del Toro, reso famoso dalla presenza soltanto prospettica della stella Aldebaran. Molto visibili anche ad occhio nudo, si presentano a forma di "V" orizzontale e sono famose fin dai tempi dell'antica Grecia. Proprio il nome è riferito alle ninfe figlie di Atlante e Etra. 

Si tratta dell'ammasso più vicino ed il fatto che appaia così aperto è dovuto proprio alla relativa minor distanza rispetto, ad esempio, alle Pleiadi. Il loro moto nel cielo le vede spostarsi in direzione di Betelgeuse a circa 46 km/s. 

Curva di luce del pianeta nettuniano

iadi2

Di sistemi planetari ce ne sono di tutti i tipi: a fine 2017 è stato scoperto il primo pianeta di dimensioni nettuniane in un sistema binario di stelle (arXiv) a opera di un team del California Institute of Technology (Caltech) tramite i dati dell'estensione della missione Kepler, K2, Campaign 13 condotta tra marzo e maggio 2017. Il sistema binario è EPIC 247589423 e si compone di una nana di classe K e una di classe M, sulla luce delle quali è stato evidente il transito del pianeta, confermato poi tramite IRTF (Infrared Telescope Facility) della NASA e Keck Observatory.  Il pianeta è grande tre volte la Terra e orbita la stella in 17.3 giorni. La stella è più piccola del Sole del 30% e meno massiva, distante da noi 180 anni luce, nell'ammasso aperto delle Iadi. Le due stelle sono separate da 40 UA. E' il quarto esopianeta nelle Iadi. 

iadi
Ammasso Aperto Iadi

Nel 2021 i dati del satellite Gaia hanno indagato sul dissolvimento di questo ammasso, in fase di distruzione a causa delle influenze gravitazionali di strutture galattiche massive ma impossibili da osservare e per questo additate di far parte di una popolazione di sub-aloni di materia oscura. Oltre alle stelle più facilmente visibili, quelle che caratterizzano la tipica forma a "V", Gaia ha rivelato centinaia di altre stelle più deboli contenute in una regione sferica di spazio per un diametro di circa 60 anni luce. Le interazioni portano le stelle verso il bordo dell'ammasso fino a disporsi in due lunghe code mareali, delle quali una spinge e l'altra tira il resto dell'ammasso stesso. La capacità di Gaia di misurare posizione e spostamento di ogni singola stella ha consentito di ricostruire modelli computerizzati in grado di simulare le perturbazioni apportate dalle stelle in fuga e proprio questo ha consentito di scoprire migliaia di astri che rappresentano i primissimi membri dell'ammasso delle Iadi, sparsi in un campo di migliaia di anni luce. Alcune stelle, tuttavia, sembrano proprio mancare il che indica l'intervento di qualcosa di brutale avvenuto prima della dissolvenza dell'ammasso, come potrebbe essere la collisione della coda con una nube di materia di circa 10 milioni di masse solari. Una nube invisibile e quindi riconducibile, in ultima istanza, alla materia oscura ( Tereza Jerabkova et al. The 800 pc long tidal tails of the Hyades star clusterAstronomy & Astrophysics 2021).

 

 

Sorge
Culmina
Tramonta
Altezza
Azimut

Visibilità di oggi

Visibilità nell'anno

Come si legge questa pagina

I riquadri in alto

I riquadri in alto fanno riferimento alla giornata di oggi e indicano quando il DSO sorge, culmina e tramonta dietro l'orizzonte.

Il grafico a radar

Il radar indica in quale momento della giornata, oggi, il DSO può essere osservato al meglio.

  • CAM: Crepuscolo Astronomico Mattutino
  • CNM: Crepuscolo Nautico Mattutino
  • CCM: Crepuscolo Civile Mattutino
  • A: Alba
  • T: Tramonto
  • CCS: Crepuscolo Civile Serale
  • CNS: Crepuscolo Nautico Serale
  • CAM: Crepuscolo Astronomico Serale

L'ottagono azzurro indica l'orizzonte ed è posizionato ad altezza 0 (si legge sull'asse verticale). Il giro completo va dal crepuscolo astronomico mattutino a quello serale, ripercorrendo l'intero arco delle 24 ore. L'altezza del DSO è mostrata dall'area gialla. Se il giallo si trova all'interno dell'area dell'orizzonte, il DSO non è ancora sorto. Il momento di migliore visibilità si verifica nel momento in cui il colore giallo esterno all'orizzonte è più ampio.
Ad esempio, i DSO la cui declinazione è troppo bassa rispetto al luogo di osservazione non vedranno mai l'area gialla oltrepassare l'orizzonte mentre oggetti circumpolari avranno un'area gialla estesa oltre l'orizzonte per tutto l'arco della giornata.
Più il DSO sale sull'orizzonte e più l'area dell'orizzonte sarà ristretta visto che la scala graduata dovrà arrivare ad altezze sempre maggiori.

Il grafico a linee

Il grafico a linee indica le altezze del DSO nei vari mesi dell'anno, calcolati in base al crepuscolo civile mattutino, a quello serale e a un orario notturno intermedio.

  • CCM: Crepuscolo Civile Mattutino
  • CCS: Crepuscolo Civile Serale
  • NOT: Notte

Cliccando sulla didascalia di una serie di dati è possibile eliminarla o ripristinarla per avere la situazione più chiara. La linea verde esprime quindi l'altezza del DSO in piena notte nei vari mesi dell'anno, con la coseguenza che l'oggetto sarà visibile al meglio laddove la curva raggiunge punti più alti.
Attenzione ai gradi espressi sull'asse verticale: la stella potrebbe anche non sorgere pur presentando un punto più alto visto che la scala potrebbe presentare tutti valori negativi per i DSO che non sorgono alla nostra latitudine. Quindi occhio allo 0!

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