Associazione AstronomiAmo - Biografia di Vance DeVoe BRAND
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Vance DeVoe BRAND

Vance DeVoe Brand, astronauta
Vance DeVoe Brand, astronauta statunitense

Vance DeVoe Brand (Longmont, 9 maggio 1931) è un ex astronauta statunitense.

Brand fu uno dei 19 astronauti scelti dalla NASA con il quinto gruppo scelto ad aprile del 1966.

Fu incaricato di collaborare allo sviluppo della camere di vuoto d'aria e vuoto termico da testare sul prototipo del modulo di comando per le missioni del programma Apollo. Fece parte degli equipaggi di supporto per le missioni dell'Apollo 8 ed Apollo 13. In seguito fece parte dell'equipaggio di riserva per l'Apollo 15 nel ruolo di pilota di riserva del modulo di comando.

Venne pure incaricato del comando dell'equipaggio di riserva per le missioni dello Skylab 3 e Skylab 4.

Rimanendo astronauta attivo assunse importanti incarichi nel direttivo influendo sullo sviluppo dei veicoli spaziali, l'acquisto degli stessi nonché sui sistemi di sicurezza e le operazioni da eseguire durante le missioni.

Brand volò nello spazio con quattro missioni: con l'Apollo-Sojuz, l STS-5, l STS-41-B e l STS-35. Raggiunse un totale di 746 ore di volo nello spazio e fu comandante di tre missioni dello Shuttle.

Brand lasciò l'ufficio degli astronauti nel 1992 diventando capo degli aerei presso il National Aerospace Plane (NASP) Joint Program Office della Wright-Patterson Air Force Base a Dayton (Ohio). A settembre del 1994 si trasferì in California essendo diventato assistente capo delle operazioni di volo del Dryden Flight Research Center. Poco dopo venne promosso in ingegnere capo ed attualmente è direttore per i progetti aerospaziali di questo centro.

Il primo volo nello spazio di Brand iniziò il 15 luglio 1975 con il lancio del programma test Apollo-Sojuz. Brand fece parte dell'equipaggio di questa missione nel ruolo di pilota del modulo di comando dell'Apollo. Il volo fu uno storico incontro nello spazio tra gli astronauti americani ed i cosmonauti sovietici. Dell'equipaggio americano di questa missione nell'orbita terrestre durata 9 giorni fecero parte il comandante Thomas Stafford ed il pilota del modulo d'aggancio dell'Apollo Donald Kent Slayton. La capsula sovietica Sojuz era equipaggiata dal comandante Aleksej Archipovic Leonov, e dall'ingegnere di volo Valerij Nikolaevic Kubasov. Il velivolo spaziale Sojuz venne lanciato dal cosmodromo di Baikonur nell'Asia centrale, mentre l'Apollo fu lanciato 7 ore e mezzo più tardi dal Kennedy Space Center. Due giorni dopo il lancio, l'Apollo riuscì nella manovra rendez-vous e di aggancio alla Sojuz. Durante questa manovra venne testato per la prima ed unica volta un apposito congegno d'aggancio e dimostrato in una maniera impressionante la volontà di collaborazione tra le due superpotenze. Tutta la missione infatti fu frutto della stretta collaborazione riuscita in questo campo.

In totale i due veicoli spaziali rimasero agganciati per 44 ore consentendo 4 trasferimenti degli equipaggi tra l'Apollo e la Sojuz e viceversa. Un membro dell'equipaggio rimaneva comunque sempre a bordo del suo veicolo spaziale. La missione firmò ben sei record mondiali ufficialmente riconosciuti dalla Federazione Aeronautica Internazionale, la Federation Aeronautique Internationale, per quanto riguardava il volo di veicoli spaziali agganciati nello spazio e voli di gruppo. Il 25 luglio l'Apollo atterrò nelle acque dell'Oceano Pacifico nei pressi delle isole Hawaii scampando di poco una tragedia durante la fase di rientro in atmosfera. L'equipaggio incolume poté essere recuperato dalla portaerei USS New Orleans. La missione terminò dopo 217 ore di volo.