Gli USA tornano a lanciare nello spazio con SpaceX
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A distanza di nove anni dall'ultimo lift-off, gli Stati Uniti colmano il gap con le altre nazioni riuscendo a lanciare due astronauti a stelle e strisce dalla base di Cape Canaveral tramite SpaceX


Fonte Varie


Il lancio della Crew Dragon segna il ritorno degli USA all'utilizzo di lanciatori a stelle e strisce
Il lancio della Crew Dragon segna il ritorno degli USA all'utilizzo di lanciatori a stelle e strisce

La missione Demo-2 di SpaceX ha registrato il lift-off dal Kennedy Space Center in Florida sabato 30 maggio alle ore 19:22 GMT, portando a bordo della capsula Crew Dragon due astronauti a stelle e strisce nel primo viaggio spaziale che la NASA abbia mai affidato a una compagnia privata, la SpaceX di Elon Musk.

Dopo il test privo di equipaggio verso la ISS di Marzo 2019 - "guidato" da un manichino di nome Ripley in onore del personaggio interpretato da Sigourney Weaver in Alien - Bob Behnken di 49 anni e Douglas Hurley di 53, piloti militari in forza alla NASA dal 2020, sono stati lanciati nello spazio dalla storica Launch Pad 39A a bordo di un vettore Falcon 9. I due piloti, prima del lancio, sono stati due settimane in quarantena per il rischio legato al COVID-19.

Dopo il rinvio del 28 Maggio 2020 dovuto a maltempo, il sabato sera è stato clemente anche se fino all'ultimo il rischio meteo si è fatto sentire, tanto da rendere impraticabile un lancio pomeridiano. 

 

 

Due minuti e 33 secondi dopo il lift-off il primo stage del Falcon 9 si è staccato dal resto del vettore ed è rientrato con successo (sembra, le immagini si sono interrotte proprio durante l'atterraggio salvo tornare con lo stadio già atterrato) sulla Terra, atterrando su una piattaforma in oceano battezzata "Of Course I Still Love You". Dodici minuti dopo il lift-off anche il secondo stadio si è separato dalla Crew Dragon. Dopo 19 ore nello spazio, la Crew Dragon si aggancia automaticamente alla Stazione Spaziale Internazionale consentendo all'equipaggio di unirsi a Chris Cassidy, Anatoly Ivanishin e  Ivan Vagner già a bordo della Space Station.

Non è determinata la durata della permanenza dei due americani sulla ISS ma la Crew Dragon può spendere nello spazio 114 giorni, ovvero 16 settimane. Forse il ritorno ci sarà ai primi di Agosto quando la Crew Dragon si sgancerà dalla ISS per tuffarsi nell'Oceano Atlantico sulla costa della Florida, rallentata da un sistema di paracadute esattamente come accadeva negli anni Settanta del secolo scorso.

Si apre una nuova era per i viaggi commerciali nello spazio, una era che vede il ritorno degli USA tra le nazioni in grado di lanciare propri astronauti verso l'esterno della Terra dopo un gap di nove anni. SpaceX e Boeing hanno ottenuto contratti da 7 miliardi di dollari per riportare alla NASA la possibilità di lanciare verso lo spazio: la Boeing ha in programma il lancio di un equipaggio per l'estate del 2020. Durante i nove anni di buco statunitense, i lanci della NASA sono stati affidati ai veicoli russi Soyuz lanciati da Bajkonur, acquistando circa 70 posti con prezzi via via sempre più alti, passando da 30 milioni a posto nel 2006 a oltre 90 milioni nel 2020. Il prezzo per singolo posto della Crew Dragon varia tra 60 e 67 milioni di dollari, con un netto risparmio. Un posto sulla Starliner della Boeing si paga, invece, 90 milioni di dollari.