Così la crosta lunare si è mescolata
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Sotto accusa sono giganteschi impatti subiti prima di 4.3 miliardi di anni fa. A dirlo sono alcune inclusioni rinvenute nelle rocce riportate a Terra dalle missioni Apollo


Fonte Evidence of extensive lunar crust formation in impact melt sheets 4,330 Myr ago, Nature Astronomy (2020)


Zona del Polo Sud lunare pesantemente craterizzata. Credit: NASA/Goddard Space Flight Centre Scientific Visualization Studio
Zona del Polo Sud lunare pesantemente craterizzata. Credit: NASA/Goddard Space Flight Centre Scientific Visualization Studio

La superficie lunare potrebbe essere stata sconvolta da uno dei classici eventi che siamo soliti vedere nei film catastrofici, secondo un team di scienziati del Royal Ontario Museum. Una serie di impatti meteoritici su larga scala.

La ricerca ha coinvolto una roccia riportata a Terra dalla missione Apollo 17, roccia contenente evidenze di minerali formatisi a temperature incredibilmente elevate rispetto a quelle raggiungibili dalla fusione degli strati più esterni planetari indotta da semplici impatti. 

La presenza di zirconi, minerali usati spesso come sostituti dei diamanti in gioielleria, evidenzia la presenza di una fase di riscaldamento delle rocce oltre i 2300°C. Osservando il cristallo, i ricercatori hanno anche misurato l'età del frammento riportandolo a 4.3 miliardi di anni fa. Il minerale deve essersi formato prima di questa data, lasciando ipotizzare che il grande impatto debba essere stato fondamentale per la formazione delle nuove rocce lunare. Il mix della crosta che vediamo oggi sarebbe quindi figlio del rimescolamento indotto da grandi impatti, e in questo l'assenza di una tettonica lunare aiuta molto gli studi.