Origine delle strisce di Encelado
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Uno studio scava alla radice dell'origine delle fessure di Encelado e riesce a spiegare anche la particolare equidistanza tra le singole fratture


Fonte Cascading parallel fractures on Enceladus, Nature Astronomy (2019)


Encelado. Credit: NASA, ESA, JPL, SSI, Cassini Imaging Team
Encelado. Credit: NASA, ESA, JPL, SSI, Cassini Imaging Team

Osservate per la prima volta dalla missione Cassini, intorno a Saturno, le "strisce di tigre" che solcano il polo sud di Encelado sono uniche nel loro genere nel Sistema Solare : lunghe 130 chilometri, distanziate da 35 chilometri, vedono un continuo passaggio di vapore acqueo proveniente dall'oceano sotterraneo della luna saturniana. 

Ma perché esistono solo al Polo Sud e perché le loro distanze sono così uniformi? Encelado ha una orbita molto eccentrica e questo comporta un notevole riscaldamento interno legato alle deformazioni subite dalla piccola luna alle diverse distanze dal pianeta . Proprio questo, del resto, mantiene l'oceano allo stato liquido. I poli subiscono i maggiori effetti di questa deformazione gravitazionale e questo rende le calotte glaciali più sottili. Durante il raffreddamento graduale, parte dell'oceano si congela e poiché l'acqua ghiacciata si espande, mentre la crosta ghiacciata si addensa dal basso, la pressione nell'oceano sottostante aumenta fino a spaccare il guscio creando una fessura. Il ghiaccio più sottile ai poli facilita la rottura. A partire dalla prima frattura, Baghdad (i nomi sono presi da Le Mille e Una Notte), le ulteriori spaccature sono state formate dal peso del ghiaccio e della neve accumulati ai bordi della prima mentre i getti di acqua si congelavano e ricadevano. Questo nuovo peso ha causato la flessione della calotta creando una nuova crepa a 35 chilometri di distanza. 

Le fessure restano aperte proprio per i movimenti continui della luna intorno a Saturno.