Naiad e Thalassa in una infinita danza intorno a Nettuno
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Uno schema di risonanza unico nel Sistema Solare scoperto grazie ai dati di Hubble Space Telescope. Le lune interne di Nettuno danno spettacolo


Fonte Marina Brozović et al. Orbits and resonances of the regular moons of Neptune, Icarus (2019)


La danza delle lune di Nettuno. L'animazione evidenzia la strana orbita della luna più interna Naiad e quella di Thalassa, orbite che consentono ai corpi celesti di non scontrarsi mai. Crediti NASA
La danza delle lune di Nettuno. L'animazione evidenzia la strana orbita della luna più interna Naiad e quella di Thalassa, orbite che consentono ai corpi celesti di non scontrarsi mai. Crediti NASA

Una danza dell'elusione, secondo gli esperti di orbite: così viene definita l'infinita rincorsa tra Naiad e Thalassa, due lune interne di Nettuno separate da appena 1850 chilometri di distanza ma che non raggiungono mai questa distanza. 

L'orbita di Naiad è perfettamente sincronizzata e inclinata e ogni volta che supera la più lenta luna Thalassa i due corpi si trovano a 3540 chilometri di distanza. Una coreografia perpetua: Naiad impiega sette ore a orbitare intorno a Nettuno mentre Thalassa impiega sette ore e mezzo. Sedendoci su Thalassa vedremmo Naiad percorrere un tracciato a zig-zag, passando due volte sopra e due volte sotto la nostra casa. Questo schema si ripete ogni volta che Naiad guadagna quattro giri su Thalassa.

Una danza strana ma fondamentale per stabilizzare le orbite, una risonanza scoperta dal Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA nella persona di Marina Brozovic.

Nettuno ha 14 lune confermate e la più lontana, Neso, orbita in un giro ellittico percorso in 27 anni fino alla distanza di 74 milioni di chilometri. Naiad e Thalassa sono piccole, allungate come mentine per una lunghezza di circa cento chilometri e sono due delle sette lune più interne.

L'origine della danza dovrebbe essere legata all'acquisizione della luna maggiore Tritone, con la creazione di anelli che poi avrebbero dato vita a Naiad e Thalassa. Naiad dovrebbe essere stato espulso in orbita inclinata da una interazione precedente con altre lune interne, mentre solo in seguito Naiad potrebbe aver risolto questa insolita risonanza.

La scoperta è stata consentita dai dati del Telescopio Spaziale Hubble.