Ossigeno e metano per i misteri di Marte
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Variazioni di ossigeno sono state registrate nell'aria posta sul cratere Gale di Marte, variazioni che a oggi risultano difficilmente spiegabili.


Fonte Melissa G. Trainer et al. Seasonal variations in atmospheric composition as measured in Gale Crater, Mars, Journal of Geophysical Research: Planets (2019)


Crediti Melissa Trainer/Dan Gallagher/NASA Goddard
Crediti Melissa Trainer/Dan Gallagher/NASA Goddard

Variazioni di ossigeno sono state registrate nell'aria posta sul cratere Gale di Marte, variazioni che a oggi risultano difficilmente spiegabili.

Il laboratorio Sample Analysis at Mars (SAM) installato a bordo del rover Curiosity ha analizzato la composizione atmosferica locale confermando la composizione in 95% di anidride carbonica, 2.6% di azoto molecolare, 1.9% di argon, 0.16% di ossigeno molecolare e 0.06% di monossido di carbonio. Oltre alle quantità sono stati osservati anche i cicli su tre anni di osservazioni, cicli causati dal congelamento dell'anidride carbonica ai poli in inverno, congelamento che riduce la pressione atmosferica in tutto il pianeta a seguito della redistribuzione di aria. Con l'evaporazione dell'anidride carbonica in primavera e in estate si registra un rimescolamento. 

Azoto e argon si modificano in modo prevedibile mentre l'ossigeno non segue la regola ipotizzata: la quantità è aumentata del 30% durante il periodo caldo per tornare ai valori previsti durante l'autunno, in un ciclo che si è ripetuto a ogni primavera anche a fronte di variazioni nella quantità di ossigeno in atmosfera .

Inizialmente si è pensato alla rottura delle molecole di acqua con conseguente liberazione di ossigeno ma per spiegare la quantità osservata occorrerebbe una quantità di acqua cinque volte superiore a quella presente. Allo stesso modo, non basta la radiazione solare a spezzare l'ossigeno in due atomi determinandone la diminuzione. Le variazioni diverse, anno dopo anno, lasciano pensare a una esclusione di fattori atmosferici, lasciando il campo a una fonte chimica di produzione e a un fenomeno di distruzione ancora ignoti. A volte l'ossigeno sembra oscillare in tandem con il metano, altro grande mistero dell'atmosfera marziana il quale, tra l'altro, a giugno 2019 ha fatto registrare nei dati di Curiosity un boom mai registrato fino ad allora. Un boom che tuttavia non è stato minimamente osservato né dal TGO né dal Mars Express.