Dodicimila satelliti sono pochi facciamo quarantamila
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Space-X non si accontenta delle polemiche legate ai primi satelliti e ritocca il proprio progetto aggiungendo 30 mila satelliti ai 12 mila già approvati


Fonte NASA


60 satelliti di Starlink ripresi il 24 Maggio da Marco Langbroek
60 satelliti di Starlink ripresi il 24 Maggio da Marco Langbroek

Non bastano dodicimila satelliti per portare internet veloce in tutto il mondo: il 7 ottobre la Federal Communications Commission degli USA ha inviato a Ginevra un nuovo lotto aggiungendo ulteriori 30 mila satelliti alla rete Starlink. Quattro volte il progetto iniziale, quindi, un progetto per il quale è stato chiesto lo spettro di frequenze dedicato. SpaceX non ha confermato direttamente ma ha fatto sapere di "prendere provvedimenti per ridimensionare la capacità totale della rete Starlink e la densità dei dati al fine di soddisfare la crescita delle esigenze degli utenti". 

In pratica, si vogliono tempi di risposta rapidi tra utente e provider, con satelliti sempre visibili da ogni parte del mondo. Il tutto richiederebbe 24 lanci. 

Sessanta erano già riusciti a mettere in guardia l'intera comunità scientifica, 42 mila sarebbero qualcosa di incontrollato se si pensa che già ora l'ESA ha dovuto deviare un proprio satellite per evitare un probabile scontro con uno dei satelliti di Elon Musk.