Depositi di ghiaccio in crateri giovani lunari
loading

Trovandosi in crateri giovani, anche i depositi di acqua ghiacciata devono avere una origine giovane il che alimenta il dibattito sulle possibili origini di questa acqua


Fonte Icarus - “Analyzing the ages of south polar craters on the Moon: Implications for the sources and evolution of surface water ice” - Ariel N. Deutsch et al.


Il cratere Skakleton, perennemente in ombra nella zona interna, ospita ghiaccio di acqua. Crediti NASA
Il cratere Skakleton, perennemente in ombra nella zona interna, ospita ghiaccio di acqua. Crediti NASA

Ormai è assodato come molti crateri lunari mai baciati dalla radiazione solare a causa della elevata latitudine contengano ingenti quantità di ghiaccio di acqua, ma la domanda ancora aperta riguarda l'origine di questa presenza e proprio su questo stanno studiando diversi team in tutto il mondo.

Tra questi, alla Brown University ci si è concentrati sull'età dei crateri e dei depositi di ghiaccio, con particolare riguardo ai crateri più piccoli e giovani. Attraverso modelli di datazione basati sui dati del Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA sono state stimate le età di venti grandi crateri scelti per posizione (in prossimità del polo Sud), per dimensione (maggiore di cento chilometri) e pendenza (inferiore a 10°).  L'età è stata ricondotta a circa tre miliardi di anni fa, il che fissa anche il limite superiore al tempo di formazione dei depositi i quali, tuttavia, potrebbero essere anche molto più recenti. A giocare a favore di una concomitanza starebbe la distribuzione irregolare dei depositi, indice - secondo i ricercatori - di impatti avvenuti in un arco temporale molto lungo. Si tratta però di una supposizione puramente intuitiva, di certo non probante.

Crateri più piccoli, con diametri inferiori ai 15 chilometri, sono invece più giovani così come i depositi che contengono, il che è stata una vera sorpresa. 

Il fatto di trovare depositi di ghiaccio risalenti a epoche differenti può lasciar pensare a diverse possibili origini per questa acqua, da comete e asteroidi per i crateri più antichi, alla attività vulcanica ancora per i crateri antichi fino a micrometeoriti o interazione tra vento solare e regolite per quelli più giovani.