Ottenere ossigeno dalla regolite lunare
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Un nuovo processo di elettrolisi riesce a ottenere il 96% dell'ossigeno presente nel campione studiato, con il 75% estratto in appena quindici ore a una temperatura che non fonde il materiale.


Fonte Bethany A. Lomax et al. Proving the viability of an electrochemical process for the simultaneous extraction of oxygen and production of metal alloys from lunar regolith, Planetary and Space Science (2019)


Crediti Beth Lomax, University of Glasgow
Crediti Beth Lomax, University of Glasgow

L'immagine mostra la regolite lunare: sulla destra, alla regolite di sinistra è stato sottratto quasi tutto l'ossigeno presente, lasciando un mix di leghe di metallo. Ossigeno e metallo potrebbero essere utilizzati per future missioni lunari.

I campioni utilizzati confermano una composizione di ossigeno in misura che raggiunge il 40-45% del totale, una risorsa quindi abbondante e molto importante. Nella regolite è però presente in legami chimici, come ossido, a formare minerali o vetro e quindi in un formato non utilizzabile in modo immediato. L'esperimento ha mostrato come estrarre gli elementi e utilizzarli a partire dalla regolite lunare, tramite un processo di elettrolisi di sale fuso. Si tratta del primo esempio di processo sulla regolite lunare in grado di estrarre virtualmente tutto l'ossigeno, mentre metodi alternativi sono giunti, finora, a percentuali molto più basse oppure richiedono temperatura superiori ai 1600°C.

Il processo sperimentato, basato su calcio e sale, richiede una temperatura di "appena" 950C°, temperatura che lascia la regolite allo stato solido. Facendo passare corrente si ottiene l'estrazione dell'ossigeno, che passa nel sale e viene recuperato in un anodo. Cinquanta ore per estrarre il 96% dell'ossigeno totale, ma il 75% è stato estratto nelle prime quindici ore.