Un Evento di Carrington non così raro
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La revisione e il completamento dei dati storici porta a classificare le attività magnetiche del 1872 e del 1921 al pari del CME del 1859


Fonte Hisashi Hayakawa et al. Temporal and Spatial Evolutions of a Large Sunspot Group and Great Auroral Storms around the Carrington Event in 1859, Space Weather (2019).


CME, rappresentazione. Crediti NASA
CME, rappresentazione. Crediti NASA

L'Evento di Carrington del 1859, che portò aurore "polari" anche a Roma e Cuba, è da sempre considerato come l'evento solare più energetico da quando esistono le registrazioni ma quel settembre del 1859 potrebbe aver avuto dei bis. Il plasma solare che arrivò sulla Terra distrusse il campo magnetico portando disturbi ai telegrafi e anche sporadici incendi, ma non si tratta di un evento poi così raro secondo un nuovo studio pubblicato su Space Weather, tanto da potersi verificare ogni poche decine di anni anziché ogni secolo come pensato finora.

Il nuovo studio, di stampo giapponese, ha ricostruito l'evento di Carrington confrontandolo con altre tempeste estreme, creando una lista di osservazioni storiche in grado di colmare i gap di informazioni finora esistenti. Prendendo i dati sulle aurore dal Russian Central Observatory, dai diari giapponesi, dalle riviste portoghesi, spagnole, australiane, messicane e brasiliane, nonché raffigurazioni non ufficiali delle macchie solari, è stato possibile operare un confronto fino a capire come l'Evento di Carrington abbia, molto probabilmente, lanciato nello spazio molteplici outburst da Agosto a Ottobre. Il picco dovrebbe essersi verificato il 27 agosto 1859, con diversi CME (Coronal Mass Ejection) contro la Terra. Per confronto, le tempeste magnetiche del 1872, del 1909, del 1921 e del 1989 hanno evidenziato come gli eventi del 1872 e del 1921 siano del tutto comparabili con l'evento di Carrington.