Una distruzione mareale colta sul fatto
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La survey ASAS-SN copre un evento distruttivo proprio in un'area che TESS stava già osservando da giorni. Questo consente di contare su una sequenza di dati completa per la comprensione dei TDE


Fonte Discovery and Early Evolution of ASASSN-19bt, the First TDE Detected by TESS, Astrophysical Journal (2019)


Illustrazione di una distruzione mareale di una stella. Crediti NASA Goddard Space Flight Center
Illustrazione di una distruzione mareale di una stella. Crediti NASA Goddard Space Flight Center

Non solo pianeti per il Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS) ma anche eventi sporadici come un Tidal Disruption Event (TDE), ovvero la distruzione mareale di una stella avvicinatasi troppo a un buco nero . Il lavoro di TESS è stato coadiuvato dalla rete mondiale di telescopi robotici di ASAS-SN (All-Sky Automated Survey for Supernovae). Una fortunata coincidenza di puntamenti ha consentito alle due survey di osservare l'evento in un tempo molto precedente rispetto a quanto, finora, era stata possibile per altri TDE

In genere il buco nero può assorbire la stella o limitarsi a distruggerla, dipendendo dalle masse in gioco e dalle distanze raggiunte: il caso di ASASSN-19bt è stato osservato fin dall'aumento di luminosità, al quale è seguita una campagna di follow-up a diverse frequenze che consentirà di poter lavorare su una mole incredibile di dati. 

L'evento è stato scoperto il 29 gennaio 2019, quando i telescopi robotici di ASAS-SN hanno fornito un alert proprio mentre TESS stava già osservando da dieci giorni, consentendo quindi di osservare totalmente la curva di luce . Un simile anticipo consentirà di osservare la luce molto vicina al buco nero.

Eventi mareali distruttivi si verificano una volta ogni diecimila o centomila anni all'interno di una galassia grande come la Via Lattea, molto più raramente di una supernova la cui occorrenza è stimata in una ogni cento anni. A oggi sono stati osservati circa 40 eventi.

Anche i dati di Swift sono stati elaborati per scoprire come la temperatura sia scesa da 40.000 a 20.000°C dopo alcuni giorni, un calo molto repentino visto per la prima volta in seguito a un fenomendo di TDE. Regolare, invece, il basso livello di raggi X ottenuto.

Il buco nero che ha generato ASASSN-19bt dovrebbe avere una massa di sei milioni di masse solari e dovrebbe trovarsi al centro della galassia 2MASX J07001137-6602251, distante 375 milioni di anni luce nel Volano. La stella distrutta potrebbe essere stata simile al nostro Sole.