Polmoni umani e polvere spaziale
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La più grande sfida per la salute dei polmoni umani nello spazio sembra provenire dalla polvere: in assenza di gravità può depositarsi in modo molto più profondo e di difficile espulsione


Fonte G Kim Prisk. Pulmonary challenges of prolonged journeys to space: taking your lungs to the moon, Medical Journal of Australia (2019).


Crediti NASA
Didascalia

L'uomo sembra adattarsi bene nello spazio in fatto di polmoni ma una grande sfida può essere rappresentata proprio dalla polvere, ben più dell'assenza di gravità. Di sfide ce ne sono tante: esposizione alle radiazioni, zero gravità, periodi prolungati in ambienti piccoli e isolati ma i polmoni sembrano riprendersi velocemente da fattori di questo tipo, a parte una piccola evidenza di un aumento lieve del contenuto di acqua nei polmoni in condizioni di zero gravity che, tuttavia, non sembra avere grandi impatti. 

E' così che la sfida maggiore ai polmoni sembra provenire dalla polvere: l'assenza di gravità consente alla polvere di depositarsi molto più profondamente nei polmoni umani il che ne rende difficile l'espulsione. La tossicità di questo fenomeno è ad oggi decisamente sconosciuta. Durante le missioni Apollo questo fatto è stato avvalorato nonostante le misure di accortezza poste in essere. Si tratta di una sfida che dipende anche dal luogo visitato, ma la Luna rappresenta sicuramente un posto ricco di polvere.