Il buco nero con tre pasti al giorno
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Scoperto un buco nero supermassivo alle prese con tre pasti al giorno: al centro della galassia GSN 069 ogni pasto consiste di quattro lune


Fonte Chandra


Le emissioni dal buco nero. Crediti Chandra
Le emissioni dal buco nero. Crediti Chandra

 

Tre volte al giorno il buco nero supermassiccio (400 mila masse solari) che domina il centro della galassia GSN 069 si concede un pasto alimentandosi con circa quattro masse lunari.  Questo è quanto evidenziato dai dati di Chandra X-ray Observatory e XMM-Newton in 54 giorni di osservazioni a fine 2018. A testimoniare i pasti sono dei burst di raggi X ogni nove ore circa.

L'immagine mostra in luce visibile quanto ottenuto dalla Digitized Sky Survey (DSS) intorno alla galassia GSN 069, al centro dell'immagine e distante 250 milioni di anni luce da noi. L'ingrandimento evidenzia il time-lapse di Chandra, in un periodo di venti ore tra 14 e 15 febbraio 2019. La luminosità a raggi X cambia regolarmente e drammaticamente, con tre eruzioni ben osservate. 

La prima osservazione è di XMM-Newton, con due burst osservati il 24 Dicembre 2018. Il follow-up ha portato a altri burst tra 16 e 17 gennaio 2019. Chandra ha eseguito le stesse osservazioni 14 e 15 febbraio. In ogni occasione la media è rimasta la stessa: tre pasti al giorno. 

Finora soltanto due buchi neri di taglia stellare erano stati colti in burst ripetitivi mentre un simile comportamento non era mai stato legato a buchi neri supermassicci. Durante il fenomeno il buco nero diventa venti volte più luminoso in raggi X. Il materiale in caduta - solitamente a un milione di gradi Fahrenheit di temperatura - raggiunge i 2.5 milioni.

L'origine di questo gas in caduta è un mistero poiché appare troppo caldo per essere parte del disco di accrescimento .