Come Marte perse la sua atmosfera
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L'analisi isotopica dell'ossigeno nell'atmosfera marziana, confrontata con quella terrestre, ha portato a tassi troppo variabili. Oggi quella variabilità può essere spiegata con successo.


Fonte Timothy A. Livengood et al. Evidence for diurnally varying enrichment of heavy oxygen in Mars atmosphere, Icarus (2019)


Marte e Terra, atmosfere a confronto
Marte e Terra, atmosfere a confronto

Un modo per misurare lo spessore dell’atmosfera originaria di Marte, andata poi persa, consiste nell’analisi isotopica dell’ossigeno: gli isotopi pesanti e leggeri, sul nostro pianeta , sono in un ben determinato rapporto mentre su Marte esiste uno squilibrio netto a favore degli isotopi più pesanti, indice che quelli leggeri sono i primi a essere stati persi.

Proprio a partire da questi dati è possibile risalire a quanto fosse spessa l’atmosfera marziana e quanto velocemente gli isotopi leggeri siano stati persi. Il problema, tuttavia, è che le diverse misurazioni dell’ossigeno-18 e quella dell’ossigeno-16 non portano a un tasso consistente, ma decisamente variabile in base alla sonda usata. La variabilità potrebbe tuttavia essere legata a cambiamenti reali che si verificano durante il giorno marziano. Le precedenti misurazioni, quindi, non sarebbero in contrasto poiché effettuate in diversi orari, tanto che risultano perfettamente in linea con quanto stimato a varie ore del Sol marziano. La causa delle variazioni diurne potrebbe risiedere nella temperatura del suolo.  

Le osservazioni sono state effettuate tramite l’Infrared Telescope Facility a Mauna Kea