Dagli impatti acqua che scorre su Marte
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Le analisi delle meteoriti marziani rivelano dettagli senza precedenti circa il modo con il quale gli impatti possano riuscire a creare delle sorgenti di acqua fluente sulla superficie del pianeta ros


Fonte L. Daly et al. Boom boom pow: Shock-facilitated aqueous alteration and evidence for two shock events in the Martian nakhlite meteorites, Science Advances (2019)


Modello grafico del modo con il quale un impatto crea sorgenti temporanee di acqua fluente. Crediti University of Glasgow
Modello grafico del modo con il quale un impatto crea sorgenti temporanee di acqua fluente.
Crediti University of Glasgow

Le analisi delle meteoriti marziane rivelano dettagli senza precedenti circa il modo con il quale gli impatti possano riuscire a creare delle sorgenti di acqua fluente sulla superficie del pianeta rosso. 

Compreso il meccanismo è anche più semplice andare a individuare quali siano le zone che più probabilmente possano aver presentato, in passato, scenari di questo tipo, e il meccanismo è dato da tecniche di ricostruzione degli eventi principali che hanno forgiato la roccia fin dalla sua formazione su Marte, circa 1.4 miliardi di anni fa.

La metodologia è chiamata electron backscatter diffraction ed esamina "fette" di due diverse meteoriti note come "nakhlite", gruppi di meteoriti vulcanici che devono il proprio nome alla prima roccia ritrovata (El Nakhla, in Egitto), nel 1911. Proprio queste rocce hanno evidenze di acqua liquida sulla superficie marziana risalente a circa 633 milioni di anni fa. Il mistero ha da sempre riguardato il processo in grado di alimentare questa acqua. La tecnica applicata ha consentito di andare molto vicini all'orientamento e alla deformazione dei minerali, osservando una corrispondenza alla distribuzione delle venature formate dai fluidi marziani. Questa coincidenza ci parla di due grandi eventi passati, dei quali il primo - risalente a 633 milioni di anni fa - riguarda l'impatto di un asteroide in grado di creare un cratere da impatto e di sciogliere il ghiaccio sub-superficiale facendolo precipitare attraverso le crepe appena createsi nella roccia. Il tutto ha dato vita a un sistema idrotermico temporaneo sotto la superficie.

La seconda storia raccontata riguarda le rocce, che devono essere state colpite due volte. Un secondo impatto circa 11 milioni di anni fa ha avuto la giusta combinazione di angolazione e energia da far esplodere la roccia fino a condurla verso il nostro pianeta. 

 

Nota la storia, potremmo ora capire meglio da quale zona di Marte queste meteoriti hanno maggior probabilità di avere origine. Ora è noto che occorre cercare un edificio vulcanico di circa 1.3-1.4 miliardi di anni, con un cratere di circa 633 milioni di anni e un altro di 11 milioni di anni.