Preziosa Luna nascosta
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Geologi statunitensi e canadesi suggeriscono come sulla Luna possa esserci una riserva di metalli prezioni intrappolata al di sotto della superficie. 


Fonte James M. Brenan et al. Abundance of highly siderophile elements in lunar basalts controlled by iron sulfide melt, Nature Geoscience (2019)


Luna dall'Apollo 10, una immagine del 1969. Crediti NASA
Luna dall'Apollo 10, una immagine del 1969. Crediti NASA

Geologi statunitensi e canadesi suggeriscono come sulla Luna possa esserci una riserva di metalli prezioni intrappolata al di sotto della superficie, il tutto partendo da un parallelismo tra depositi di minerali terrestri e possibili depositi lunari. 

Il contenuto di zolfo delle rocce vulcaniche è stato collegato alla presenza di solfuro di ferro nelle viscere lunari. L'esame dei depositi minerali terrestri suggerisce, infatti, come il solfuro di ferro sia un ottimo "luogo" per conservare metalli preziosi, come platino e palladio. Se Luna e Terra sono nate da uno stesso impatto, allora anche la composizione deve essere uguale ma fin dalle prime misurazioni delle concentrazioni di metalli prezioni nelle rocce vulcaniche lunari (2006), sono stati rilevati livelli stranamente bassi. Questi livelli possono essere oggi spiegati: lo zolfo nelle rocce vulcaniche lunari è una impronta digitale per la presenza di solfuro di ferro all'interno della Luna, proprio il luogo in cui i metalli devono esser rimasti indietro durante la creazione della lava. 

Nei laboratori sono state ricreate pressione e temperatura dell'interno lunare al fine di determinare la quantità di solfuro di ferro che si creerebbe. Proprio da qui giunge la conferma che i metalli prezioni sarebbero legati proprio al solfuro di ferro, impedendo un mix con la lava giunta in superficie. La quantità probabilmente non è tale da creare un deposito minerale ma abbastanza da spiegare i bassi livelli riscontrati nelle lave lunari.

Campioni reali potrebbero essere affiorati laddove la Luna è stata bersagliata in maniera pesante, come in prossimità dei crateri Schrodinger e Zeeman nel bacino Aitken al Polo Sud.