Il primo shock interplanetario per MMS
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Gli ultimi quattro anni di lavoro di MMS sono stati spesi utilizzando gli strumenti ad alta risoluzione laddove nessuno strumento aveva mai guardato a determinati dettagli.


Fonte Ian J. Cohen et al, High-Resolution Measurements of the Cross-Shock Potential, Ion Reflection, and Electron Heating at an Interplanetary Shock by MMS, Journal of Geophysical Research: Space Physics (2019)


I colori rappresentano la quantità dio ioni, con i colori caldi a indicare numeri maggiori. Gli ioni riflessi (giallo) possono essere osservati in fase di incremento di intensità al passaggio di MMS. Crediti Ian Cohen
I colori rappresentano la quantità dio ioni, con i colori caldi a indicare numeri maggiori. Gli ioni riflessi (giallo) possono essere osservati in fase di incremento di intensità al passaggio di MMS. Crediti Ian Cohen

Gli ultimi quattro anni di lavoro del Magnetospheric MultiScale (MMS) sono stati spesi utilizzando gli strumenti ad alta risoluzione laddove nessuno strumento aveva mai guardato a determinati dettagli. Si ottiene così la prima misurazione ad alta risoluzione di uno shock interplanetario

[AP]Uno shock interplanetario è un insieme di particelle e onde elettromagnetiche lanciate dal Sole, un ottimo test bed per imparare ancora di più circa un fenomeno fondamentale su scala universale rintracciabile in supernovae, buchi neri e stelle distanti. Si tratta di shock che non richiedono alcuna collisione e nel quale le particelle trasferiscono energia tramite campi elettromagnetici anziché tramite rimbalzi reciproci.[/AP] 

Il vento solare è di due tipologie: veloce e lento. Quando uno stream veloce sovrasta un flusso lento crea una onda di shock esattamente come una nave crea delle onde. L'onda abbraccia il Sistema Solare e MMS ha osservato il fenomeno il giorno 8 gennaio 2018, misurandolo con dettaglio senza precedenti attraverso lo strumento Fast Plasma Investigation. L'onda può passare nella zona della sonda in mezzo secondo e la capacità di misurazione degli elettroni, fino a sei volte al secondo, di MMS è risultata fondamentale. Ciò che è risultato è un addensamento di ioni nel vento solare. Subito dopo è seguito un secondo addensamento creato da ioni già presenti nell'area attraversata.