Da ALMA la massa del buco nero di NGC 3258
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Grazie all'analisi del movimento del disco interno prossimo al buco nero centrale, approssimato dal monossido di carbonio, le antenne di ALMA portano a una stima di 2.25 miliardi di masse solari


Fonte B. Boizelle, et al. A Precision Measurement of the Mass of the Black Hole in NGC 3258 from High-Resolution ALMA Observations of its Circumnuclear Disk. The Astrophysical Journal


Crediti ALMA, NRAO/AUI/NSF
Crediti ALMA, NRAO/AUI/NSF

"Ciò che avviene nel miglio resta nel miglio" diceva Tom Hanks nel film ripreso da un racconto di Stephen King, e la stessa cosa può valere per ciò che avviene in un buco nero

Ciò che avviene nei suoi dintorni, però, è di dominio pubblico a patto di saper osservare e in tal caso viene in soccorso ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) con le sue antenne per "far luce" sui dintorni cosmici del buco nero supermassivo che domina il centro della galassia NGC 3258, ellittica distante cento milioni di anni luce. 

Lo studio ha misurato la massa del buco nero in 2.25 miliardi di masse solari e per farlo ha preso in esame la distribuzione e il movimento del monossido di carbonio presente nel disco più interno che circonda la zona centrale della galassia stessa. Circa il 10% delle galassie ellittiche, infatti, contiene un disco rotante di gas freddo e denso nella zona centrale e proprio questo può essere ossevato nel movimento affidandosi al "marker" di monossido di carbonio. La zona più vicina al centro orbita più velocemente di quella distante, seguendo la Legge di Newton, e le osservazioni di più di sette anni hanno consentito di misurare la massa del buco nero in base all'attrazione impressa alle zone circostanti. Il disco ruota con una velocità che va da 1 milione di chilometri orari nella zona più esterna (500 anni luce circa) fino a più di 3 milioni di chilometri orari nella zona più vicina al centro (65 anni luce circa di distanza).