Trentanove galassie remote per affinare la cosmologia
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Le antenne di ALMA riescono a scoprire il debole segnale di trentanove galassie distantissime, caratterizzate da una quantità enorme di polvere ma anche di materia oscura utile per i modelli correnti


Fonte T. Wang, C. Schreiber, D. Elbaz, Y. Yoshimura, K. Kohno, X. Shu, Y. Yamaguchi, M. Pannella, M. Franco, J. Huang, C.F. Lim & W.H. Wang. A dominant population of optically invisible massive galaxies in the early Universe. Nature


Galassie antiche dallo studio che ha preso in esame i dati di ALMA. Crediti Wang et al. (2019)
Galassie antiche dallo studio che ha preso in esame i dati di ALMA. Crediti Wang et al. (2019)

Il telescopio spaziale Hubble può fare tanto ma non tutto e così a volte è necessario rivolgersi ad altri osservatori per completare le osservazioni nelle zone dello spettro elettromagnetico vietate all'ultra-trentennale telescopio delle meraviglie. 

E' così che con l'aiuto di Atacama Large Millimeter/submillimeter Telescope (ALMA) è stato possibile scoprire una intera popolazione di 39 antiche galassie finora del tutto sconosciute e tutte risalenti a epoche comprese nei primi due miliardi di anni di vita dell'universo. Una scoperta importante visto che si trascinadietro implicazioni su modelli cosmologici e materia oscura , e proprio in tal senso la scoperta sembra contravvenire ai dettati dei correnti modelli di evoluzione cosmica.

ALMA è servito per captare il segnale debolissimo proveniente da zone così remote di universo, segnale debole legato quindi alla distanza e non alla dimensione delle "nuove" galassie le quali, in effetti, si attestano tra le più grandi presenti all'epoca. Timidi segnali erano già giunti in infrarosso nei dati di Spitzer ma sono le antenne di ALMA ad aver fugato ogni dubbio. La debolezza del segnale può essere imputata parzialmente anche alla quantità di polvere in grado di provocare un forte effetto di estinzione .

Legata alle galassie così massive è anche la materia oscura e la sua distribuzione, fattore fondamentale per modellare la struttura dell'universo intero.

Si tratta di galassie molto differenti dalla nostra attuale Via Lattea : se vivessimo su un pianeta presente intorno a una stella di queste galassie il cielo notturno sarebbe pieno di stelle grandi e luminose ma la tanta polvere renderebbe invisibili molte stelle più distanti.