Una vita possibile anche sulle palle di neve
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Variando alcuni parametri, la vita si dimostra possibile quasi ovunque. E' la volta dei pianeti ghiacciati che potrebbero mantenere piccole aree interne con temperatura superiore ai 10 gradi Celsius


Fonte Adiv Paradise et al. Habitable Snowballs: Temperate Land Conditions, Liquid Water, and Implications for CO 2 Weathering, Journal of Geophysical Research: Planets (2019).


Rappresentazione artisica di uno snowball, con il ghiaccio a coprire gli oceani. Crediti NASA
Rappresentazione artisica di uno snowball, con il ghiaccio a coprire gli oceani. Crediti NASA

Anche i pianeti ghiacciati potrebbero supportare forme di vita, nonostante il freddo abbia finora sconsigliato di indagare più di tanto. A dirlo è un team di scienziati e lo studio riguarda i pianeti "snowball" (palle di neve), in grado di presentare aree di terra nelle regioni equatoriali con temperature sopportabili. 

La zona di abitabilità, concetto sempre più debole, è un range di distanze dalla stella centrale nel quale è possibile avere acqua liquida sulla superficie di un pianeta , il che vuol dire temperature e pressioni favorevoli alla vita. Tra questi pianeti "possibili" ci sarebbero quindi anche quelli ghiacciati, se è vero come sembra che anche la Terra possa aver sperimentato tre fasi "snowball" nel suo passato, con microorganismi marini a sopravvivere. Lo studio aggiunge anche piccole aree di terra e il risultato è avallato da simulazioni al computer.

 

 

 

Relazione tra CO2 di attività vulcanica e C=2 rimossa dalla pioggia e dall'erosione. Crediti AGU
Relazione tra CO2 di attività vulcanica e CO2 rimossa dalla pioggia e dall'erosione. Crediti AGU

Una variabile interessante è l'anidride carbonica, che intrappola calore e porta il pianeta in un clima temperato senza il quale gli oceani andrebbero a congelarsi. I pianeti diventano "snowballs" quando i livelli di anidride carbonica in atmosfera cadono. L'acqua assorbe l'anidride carbonica e la trasforma in acido che reagisce con le rocce terrestri durante l'erosione. Questa interazione rompe l'acido e lo lega ai minerali, trasportati poi dagli oceani e immagazzinati nei fondali marini.

Precedentemente si riteneva che la rimozione di anidride carbonica dall'atmosfera planetaria si interrompesse durante le fasi "snowball" a causa del ghiaccio presente su tutta la superficie ma sorprendentemente il nuovo studio mostra come i pianeti continuino a perdere questo elemento. Questo vuol dire che i pianeti in esame devono possedere per forza zone non ghiacciate e occasionali piogge per continuare a rimuovere anidride carbonica.

 

Le simulazioni hanno riguardato anche aree abbastanza calde da mantenere acqua liquida e vita: zone interne ai continenti, distanti dagli oceani ghiacciati, possono raggiungere temperature superiori ai 10°C favorendo la presenza di vita visto che il limite inferiore per la riproduzione è indicato in -20°C.