La Luna è più vecchia di quanto ritenuto finora
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La datazione ottenuta in base all'analisi chimica dei campioni riportati dalle missioni Apollo indica un inizio di formazione appena cinquanta milioni di anni dopo la formazione del Sistema Solare


Fonte Maxwell M. Thiemens et al. Early Moon formation inferred from hafnium–tungsten systematics. Nature Geoscience (2019)


Campione ottenuto dalla missione Apollo 12 e contenente vetro depositato da impatti. Crediti Maxwell Thiemens, 2019
Campione ottenuto dalla missione Apollo 12 e contenente vetro depositato da impatti. Crediti Maxwell Thiemens, 2019

Alla University of Cologne, Institute of Geology and Mineralogy, fissano la nascita della Luna in cinquanta milioni di anni dopo la formazione del Sistema Solare : 4,51 miliardi di anni fa. Uno studio che rende la Luna più anziana visto che precedenti studi fissavano lo stesso start a 150 milioni di anni dopo la formazione del Sistema Solare. 

Il risultato viene dall'analisi chimica di diversi campioni ottenuti dalle missioni Apollo, con la sola Apollo 11 in grado di riportare ben 21.55 chilogrammi di roccia. Da questi campioni passa la nostra conoscenza del satellite naturale della Terra e lo studio in questione si è focalizzato su firme chimiche di diversi campioni ottenuti da diverse missioni Apollo: confrontando le quantità di elementi diversi formatisi in tempi diversi è infatti possibile imparare la relazione tra i campioni e l'interno della Luna.

La Luna ha probabilmente tratto la propria origine da una collisione della Terra con un corpo celeste  delle dimensioni di Marte: nel tempo la Luna ha ottenuto materiale dalla nube di polvere creata dall'impatto e depositata in orbita terrestre. Una Luna coperta da magma che ha dato origine a diverse tipologie di roccia in base al raffreddamento. E' stata utilizzata la relazione tra elementi rari come uranio e tungsteno come prova per la comprensione della quantità di fusione verificatasi per generare i mari di basalto. Si tratta di elementi che rappresentano orologi radioattivi naturali e proprio grazie a questi è stato possibile stimare un inizio di formazione appena 50 milioni di anni dopo la formazione del Sistema Solare intero.