Morto un ciclo solare se ne fa un altro
loading

I cicli solari muoiono repentinamente e questo può alimentare tsunami di plasma che viaggiano internamente al Sole innescando la nascita del prossimo ciclo nel giro di pochissime settimane.


Fonte Scott W. McIntosh et al, What the Sudden Death of Solar Cycles Can Tell Us About the Nature of the Solar Interior, Solar Physics (2019)


Ciclo solare. Crediti NASA
Il Sole. Crediti NASA

I cicli solari muoiono repentinamente e questo può alimentare tsunami di plasma che viaggiano internamente al Sole innescando la nascita del prossimo ciclo nel giro di pochissime settimane.

Questo è quanto emerge da uno studio basato su circa 140 anni di osservazione solare, terrestre e spaziale. Uno studio che potrebbe aver evidenziato la presenza di un terminatore di eventi che segna in modo chiaro la fine di un ciclo di macchie solari. Se questo è vero, allora l'attuale ciclo (il numero 24) terminerà nella prima metà del 2020 lanciando, entro pochissimo tempo, l'inizio del ciclo 25.

Sulla base di questo, un secondo studio gli scienziati hanno esplorato il meccanismo per il quale un terminatore possa innescare il nuovo ciclo. Alla base, come accennato, ci sarebbero proprio degli tsunami solari che connetterebbero le transizioni da un ciclo all'altro.

In un tempo come il nostro, in cui la previsione dello space weather risulta fondamentale per il funzionamento delle comunicazioni satellitari, riuscire a comprendere come si alimenti un ciclo solare è di fondamentale importanza. La svolta potrebbe essere stata data da punti brillanti a livelli di corona solare, osservabili in luce ultravioletta estrema. Proprio da questi punti, presenti anche durante i periodi di calma solare, gli scienziati pensano di poter ottenere una visione completa del ciclo solare, qualcosa di più esteso rispetto alle sole macchie solari. Questi punti brillanti appaiono inizialmente ad alte latitudini, più alte rispetto alle latitudini delle macchie solari (55° contro 35° circa) e migrano verso l'equatore alla velocità di 3° ogni anno, raggiungendo l'equatore dopo circa venti anni. Il percorso tracciato dai punti brillanti va a sovrapporsi all'attività delle macchie solari a medie latitudini fino a che entrambi raggiungono l'equatore e scompaiono. La sparizione rappresenta il terminatore di eventi ed è seguita da un ampio burst di punti brillanti a medie latitudini, rappresentanti l'inizio del prossimo ciclo solare.

Le nuove osservazioni sembrano corroborare questa tesi, avvalorando il punto rappresentante il terminatore di eventi. A partire da questo evento entrano in gioco gli tsunami solari: i punti brillanti coronali sarebbero i markers per il movimento dei campi magnetici toroidali del Sole. Questi campi emergono in superficie creando le macchie solari lungo i punti brillanti già prodotti. Durante il viaggio, intrappolano il plasma e quando i campi magnetici arrivano nella zona equatoriale le loro cariche opposte determinano un annullamento mutuo rilasciando lo tsunami. Questi fluidi collidono e viaggiano di nuovo verso i poli a circa 300 metri al secondo. Quando lo tsunami solare raggiunge le medie latitudini, incontra i campi toroidali del ciclo venturo già in marcia verso l'equatore ma più profondi. Lo tsunami porta i campi magnetici verso la superficie provocando i punti brillanti osservati e le macchie solari che determinano l'avvio del nuovo ciclo.