Il terremoto di Marte riprodotto in laboratorio
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Una durata di propagazione delle onde a metà tra quella terrestre e quella lunare, ma lo studio risente del campione limitato al singolo sismografo a bordo di InSight


Fonte Marsquake Service


Simulazione della propagazione di onde nell'interno di Marte. Crediti NASA/JPL
Simulazione della propagazione di onde nell'interno di Marte. Crediti NASA/JPL

Il 6 aprile 2019 il laboratorio marziano InSight ha fatto registrare ciò che è parso a tutto il primo terremoto marziano mai captato, uno strumento fondamentale per comprendere al meglio come si propaghino le onde all'interno del pianeta rosso e, di conseguenza, carpire informazioni aggiuntive riguardanti i suoi strati interni.

Nell'ambito del progetto Marsquake Service, al Politecnico di Zurigo hanno tentato di simulare il sisma che potrebbe essere sperimentato su Marte ponendolo a confronto con quanto misurato sulla Luna dai sismografi delle missioni Apollo e sulla Terra, quotidianamente. Sulla Terra le onde sismiche durano al massimo pochi minuti, mentre sul nostro satellite possono durare anche delle ore a causa di una maggiore disomogeneità di consistenza interna. Su Marte, stando allo studio, le scosse sembrano attestarsi a metà dei due estremi, con durate da 10 a 20 minuti

Le scosse captate sembrano di due grandi macrocategorie: da un lato quelle ad alta frequenza , simili a quelle lunari, dall'altro scosse a bassa frequenza. La differenza potrebbe risiedere nella maggior distanza da InSight dell'epicentro.

Si tratta di un lavoro molto grezzo, pionieristico su Marte visto che si basa su un solo sismografo con la conseguenza che il campione ottenuto da InSight rischia di non essere affatto rappresentativo.