Acqua e Luna tra tutto e il suo contrario
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Da un lato la quantità di acqua presente potrebbe essere superiore a quanto pensato finora, dall'altro il ghiaccio nei crateri dei poli potrebbe non essere affatto perenne


Fonte W.M. Farrell et al. The Young Age of the LAMP‐observed Frost in Lunar Polar Cold Traps, Geophysical Research Letters (2019)


Immagine a alta risoluzione del polo lunare ottenuta da GRAIL e dal Lunar Reconnaissance Orbiter. Crediti NASA
Immagine a alta risoluzione del polo lunare ottenuta da GRAIL e dal Lunar Reconnaissance Orbiter. Crediti NASA

Alla University of California avrebbero trovato le prove di una quantità di ghiaccio nettamente superiore a quanto pensato finora sulla superficie della Luna, analizzando le similitudini tra il ghiaccio di Mercurio e le regioni in ombra del nostro satellite .

La sonda MESSENGER della NASA e le antenne di Arecibo hanno trovato, diverso tempo fa, crateri -  ai poli di Mercurio - perennemente in ombra. I dati dal Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) hanno rivelato acqua e vapore acqueo durante un impatto voluto del satellite LCROSS nel 2009, svelando quindi la presenza di ghiaccio abbastanza spesso nei crateri lunari.

Luna e Mercurio sono in possesso di ambienti termici in qualche modo simili e entrambi presentano crateri sempre in ombra con evidenza di accumulo di materiale. Su Mercurio parte di questo materiale è ghiaccio, quindi lo stesso potrebbe presentarsi sulla Luna e proprio per questo sono stati analizzati dati su dodicimila crateri lunari. 

Questi crateri sono stati confrontati, per diametro e profondità, con quelli di Mercurio notando somiglianze evidenti. Ne segue che anche i crateri meno profondi sulla Luna potrebbero accumulare ghiaccio e se questo fosse vero vorrebbe dire presenza di milioni di tonnellate di ghiaccio sulla superficie del nostro satellite (Lior Rubanenko et al. "Thick ice deposits in shallow simple craters on the Moon and Mercury", Nature Geoscience - 2019).

Un altro studio, tuttavia, getta "ombra" sul fatto che questo ghiaccio possa davvero essere perenne, nonostante l'inclinazione della Luna mostri un Sole sempre basso all'orizzonte sulla parte interessata. Nonostante una temperatura che scende a -233°C l'acqua starebbe infatti sfuggendo allo strato supersottile e superficiale della Luna. Vento solare e meteoroidi colpiscono la superficie portando a reazioni tipiche delle temperature più calde, un processo finora non enfatizzato.

La Luna non ha una atmosfera a protezione della superficie e così le particelle solari bombardano il nostro satellite provocando una fuga delle molecole di acqua. Stesso risultato dovrebbe provenire dal bombardamento costante a opera di meteoroidi minori.

Se da un lato l'acqua può in tal modo diffondendo fino a diminuire, dall'altro è possibile anche che venga aggiunta dagli impatti stessi a opera di corpi ghiacciati. Il saldo netto è di difficile interpretazione e proprio su questo vertono i recenti studi. Ad ogni modo sembra certo che il fondale dei crateri venga totalmente riciclato nel giro di migliaia di anni, con le deboli macchie di ghiaccio datate ad appena duemila anni fa anziché milioni o miliardi di anni come potrebbe essere lecito attendersi.