Idrogeno da una supernova Ia ma la coppia è probabilmente un trio
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La prima supernova osservata dal cacciatore di esopianeti TESS rivela per la prima volta idrogeno da una SN Ia ma scopre probabilmente la presenza di una terza stella durante l'esplosione


Fonte P J Vallely et al. ASASSN-18tb: a most unusual Type Ia supernova observed by TESS and SALT, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society (2019)


Crediti: Dominio Pubblico
Crediti: Dominio Pubblico

Il Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS) è partito a Aprile 2018 allo scopo di scoprire nuovi esopianeti ma può tornare utile anche per conoscere qualcosa in più su alcuni tipi di supernovae, segnatamente alla modalità di esplodere di una nana bianca e all'evoluzione successiva.

L'idea standard è che la nana bianca acquisisca materia direttamente dalla stella compagna in un sistema binario (supernova Ia), il che porta alla ricerca di idrogeno nelle firme spettrali. Se il modello teorico tradizionale di una supernova Ia fosse veritiero, allora l'esplosione dovrebbe lasciare tracce di elementi come l'idrogeno, un blocco cruciale per tutto l'universo. Le nane bianche, per propria natura, hanno già consumato il proprio idrogeno e così non possono esserne sorgente in una supernova: la sorgente deve essere la stella compagna eppure fino a oggi questo elemento non era risultato.

Grazie alla curva di luce ottenute da TESS relativamente alla prima supernova osservata dal satellite è stato possibile, per la prima volta, misurare l'idrogeno - e l'elio - ed è proprio questo ritrovamento che potrebbe indicarci con certezza come la nana bianca abbia consumato la stella compagna (e il suo idrogeno). Il problema è un altro: dallo spettro si nota come la stella compagna non sia una stella "normale" ma un'altra nana bianca. E allora da dove viene l'idrogeno?

Secondo il team di ricercatori appare probabile la presenza di una terza stella, prossima alla nana esplosa e consumata - di conseguenza - dall'oggetto più massivo. Due nane bianche, quindi, e una stella "normale" a fornire idrogeno.

I dati sono stati messi a disposizione dal satellite TESS e dalla survey ASAS-SN dedicata proprio alle supernovae, oltre che dal South Africa Large Telescope (SALT)