Lune in esilio come risoluzione di diversi misteri astronomici
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Potrebbero essere le lune espulse dai pianeti giganti a determinare anomalie ancora non spiegate come la Stella di Tabby o proprio la totale assenza di esolune scoperte. Lune divenute quasi pianeti


Fonte Mario Sucerquia et al. Ploonets: formation, evolution, and detectability of tidally detached exomoons


Giove e una sua luna
Giove e una sua luna

Diversi misteri astronomici potrebbero essere spiegati con esolune espulse dalle orbite intorno a giganti gassosi extra-solari. I modelli, infatti, sostengono come le esolune giganti formatesi intorno ai pianeti massivi possano essere espulse con molta facilità. 

Circa il 50% delle lune espulse potrebbe sopravvivere senza consequenze e evitando collisioni con il pianeta e finendo per essere un "quasi-pianeta" intorno alla stella centrale seppur in orbita molto eccentrica, come quella di Plutone. L'articolo, non a caso, parla di "ploonets". 

Proprio questi oggetti potrebbero spiegare molte cose che ancora oggi determinano dibattiti accesi e fitti misteri, come il fatto di aver scoperto 4098 esopianeti e neanche una esoluna . Gran parte di questi pianeti sono di tipo gigante, per ragioni tecnologiche di scoperta, e molti dovrebbero ospitare lune delle quali non si ha invece traccia. Il momento angolare tra i due corpi celesti dovrebbe, secondo lo studio, risultare in una espulsione della luna, luna che andrebbe a formare un pianeta allo stato embrionale o un vero e proprio pianeta con orbita eccentrica. 

Un simile comportamento potrebbe, ad esempio, spiegare la curva di luce di KIC-8462852, la "Stella di Tabby" resa famosa dalle solite voci su strutture aliene. Allo stesso modo, queste lune espulse potrebbero spiegare l'apparente cannibalismo tra alcune stelle o l'esistenza di esocomete.

Si tratta di teoria poiché le osservazioni non hanno mostrato mai nulla in tal senso, ma nel medio futuro qualcosa potrebbe rendersi visibile alle nuove tecnologie osservative.