Le aurore di Giove sono diverse dalle nostre
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La sonda Juno rivela come alla base delle giganti aurore polari di Giove non ci sia corrente diretta ma un gioco di forze centrifughe e ionizzazione del gas prodotto da Io.


Fonte Stavros Kotsiaros et al, Birkeland currents in Jupiter's magnetosphere observed by the polar-orbiting Juno spacecraft, Nature Astronomy (2019)


Rappresentazione della missione Juno su Giove
Rappresentazione della missione Juno su Giove

Le aurore di Giove sono state rivelate, nei processi fondamentali, dalla sonda Juno della NASA: la corrente diretta è molto più debole rispetto alle attese mentre le correnti alternate giocano un ruolo dominante. Sulla Terra un sistema di corrente diretta crea le aurore mentre il sistema elettrico di Giove risente principalmente delle forze centrifughe.

Giove possiede le aurore più brillanti del Sistema Solare , aurore che si presentano come due grandi ovali intorno ai poli. Sono guidate da giganteschi sistemi di corrente elettrica che connette le regioni polari con la magnetosfera . Gran parte delle correnti corre lungo le linee del campo magnetico di Giove (correnti di Birkeland).

La sonda Juno è in orbita polare intorno a Giove da Luglio 2016 ed è finalizzata allo studio dell'interno del pianeta ma nonostante questo sono numerose le scoperte a "corredo". E' stato così misurato l'ambiente del campo magnetico al fine di derivarne le correnti elettriche, giungendo a un totale di circa 50 milioni di Ampere, un valore decisamente inferiore a quello atteso. La motivazione di questa differenza sta nelle turbolenze a piccola scala (correnti di Alfven).

A guidare le aurore gioviane sono quindi enormi forze centrigughe legate alla rapida rotazione della magnetosfera. L'attività vulcanica di Io produce una tonnellata di biossido di zolfo gassoso al secondo che va a ionizzare nella magnetosfera. La veloce rotazione del pianeta fa sì che le foze centrifughe muovano il gas ionizzato nel campo magnetico generando correnti elettriche.