Dai vuoti cosmici una conferma alla espansione
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In base alla distorsione applicata ai vuoti cosmici uno studio basato sui dati di SDSS pone limiti più stringenti alle teorie alternative all'energia oscura


Fonte Seshadri Nadathur et al. Beyond BAO: Improving cosmological constraints from BOSS data with measurement of the void-galaxy cross-correlation, Physical Review D (2019)


Influenza dei buchi neri sull'apparenza dell'universo
Distorsione nei pressi di un vuoto cosmico

Regioni di universo con poche galassie o addirittura prive possono aiutare nella precisa determinazione dell'espansione dell'universo. A dirlo è uno studio mirato sui vuoti e sulle loro forme ottenuti dai dati della Sloan Digital Sky Survey (SDSS). I vuoti si presentano con una grande varietà di forme ma mancando di una direzione preferita di allineamento è necessario un campione molto ampio per poter ottenere sfere standard, oggetti che apparirebbero perfettamente simmetrici in assenza di distorsioni.

Le forme osservate sono evidentemente distorte dall'effetto Doppler nel redshift delle galassie vicine causato dalla velocità del campo locale e dalla quantità di materia oscura e energia oscura . La distorsione può essere modellizzata teoricamente fino a una misurazione precisa. Il metodo porta a risultati in linea con il modello più semplice di universo piatto con energia oscura e pone ulteriori stringenti limiti alle teorie alternative.