Altre 14 onde gravitazionali e la costante di Hubble può essere più precisa
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La tensione sulla costante di Hubble tra misurazioni di HST e di Planck potrebbe trovare come arbitro imparziale l'osservazione di soli 15 eventi di astronomia multimessenger con inclinazione nota


Fonte A Hubble constant measurement from superluminal motion of the jet in GW170817, Nature Astronomy (2019)


Rappresentazione artistica di un burst di onde gravitazionali da collisione di stelle di neutroni. Crediti NRAO/AUI/INSF
Rappresentazione artistica di un burst di onde gravitazionali da collisione di stelle di neutroni. Crediti NRAO/AUI/INSF

Che le onde gravitazionali possano essere un mezzo per giungere alla stima della costante di Hubble non è una idea nuova visto che se ne era già parlato, al JPL, esattamente un anno fa. Ci si chiede quanti eventi di onde multimessenger siano necessari prima di avere una stima che possa metter fine alla tensione sulla costante. Una prima stima indicava un numero di eventi compreso tra 50 e 100, un numero non banale se si considera che, a oggi, l'astronomia multimessenger prevede un solo evento sicuro.

Un nuovo studio abbassa notevolmente questo numero: conoscendo l'inclinazione del piano orbitale del sistema binario di stelle di neutroni in fusione, il numero potrebbe scendere addirittura a 15 eventi. Conoscere l'inclinazione è infatti fondamentale poiché incide sull'intensità delle onde registrate a Terra. Misurare l'orientamento, peraltro, è oggi una cosa possibile grazie alla stessa tecnica adottata per fotografare l'orizzonte degli eventi di M 87 e basata sulla caratterizzazione del getto. 

In base all'inclinazione dell'unico evento misurato la costante di Hubble è stata misurata in 70.3 km/s/MPc, con un errore da 65.3 a 75.6 e quindi ancora molto alto. Il numero di eventi serve proprio a limitare l'errore ottenendo un dato più sicuro.