Una tempesta marziana per Mars Express
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Una animazione racchiude settanta minuti di osservazione intorno alla calotta polare nord del pianeta rosso: una tempesta di sabbia locale alla velocità di 20 m/s


Fonte ESA


Sequenza di immagini di 70 minuti totali dalla camera di Mars Express. Il moto di una tempesta di sabbia lungo la calotta polare Nord di Marte il 29 maggio 2019. La velocità della tempesta è di circa 20 m/s. Crediti ESA
Sequenza di immagini di 70 minuti totali dalla camera di Mars Express. Il moto di una tempesta di sabbia lungo
la calotta polare Nord di Marte il 29 maggio 2019. La velocità della tempesta è di circa 20 m/s. Crediti ESA

La sonda Mars Express dell'ESA ha catturato una tempesta di sabbia locale al polo nord di Marte. Tempeste simili durano pochi giorni o settimane e sono relegate in zone relativamente piccole del pianeta. Sono molto comuni sul pianeta rosso ma a volte si espandono a tutto il pianeta dando vita a tempeste globali.

Attualmente l'emisfero nord si trova nella stagione primaverile e fenomeni simili sono molto comuni lungo il perimetro della calotta polare in fase di ritirata. Le immagini hanno mostrato almeno otto tempeste tra il 22 maggio e il 10 giugno 2019, tutte nell'ordine dei tre giorni di durata. 

Le tempeste marziane, soprattutto quelle globali, potrebbero avere risvolti fondamentali per lo studio dell'evoluzione di Marte. La tempesta del 2018, che ha posto fine al lavoro di Opportunity, ha lasciato osservare vere e proprie torri di polvere e nubi di polvere molto concentrate che, scaldate dalla luce solare, prendono quota trascinate dal vapore acqueo in una sorta di ascensore verso lo spazio. Qui, la radiazione solare spezza le molecole e questo potrebbe aiutare a spiegare come Marte possa aver perso la propria acqua nel giro di miliardi di anni. 

Queste torri, infatti, raggiungono altezze molto superiori rispetto alla normale polvere di fondo marziana e sembrano formarsi più frequentemente durante le tempeste globali. Durante i periodi di quiete si formano ma tendono a collassare nel giro di un giorno, mentre durante una tempesta globale si autosostengono La scoperta è opera del Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA, guidato dal JPL (Nicholas G. Heavens et al.

Torre di polvere inquadrata dal Mars Reconnaissance Orbiter. Crediti NASA/JPL
Torre di polvere inquadrata dal Mars Reconnaissance Orbiter. Crediti NASA/JPL

Journal of the Atmospheric Sciences - 2019).