Nane bianche superstiti in fuga dalla Galassia
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I dati di Gaia sembrano svelare la presenza di ulteriori tre nane bianche sopravvissute a una morte distruttiva. Forse apertura a una nuova classe di nane bianche.


Fonte R Raddi et al. Partly burnt runaway stellar remnants from peculiar thermonuclear supernovae, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society (2019).


Crediti pubblici
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Tre stelle in fuga potrebbero rappresentare il resto di altrettante esplosioni termonucleari a opera di nane bianche. Gli studi sostengono che alcune nane bianche possano esplodere con meno intensità rispetto ad altre (esplosioni Iax) e proprio la minore intensità può consentire al resto stellare di sopravvivere alla catastrofe. Simili stelle potrebbero essere soggette a forti spinte, con relativa accelerazione in grado di determinare una fuga dalla galassia di origine. 

Un esempio potrebbe essere la stella nana bianca di piccola massa LP 40-365 mentre un nuovo studio aggiunge altri tre esemplari come candidati. I dati sono quelli di GAIA, satellite ESA in grado di misurare con estrema precisione posizione e movimento delle stelle. Indizi sono stati forniti dalla minore luminosità e dalla traiettoria del tutto peculiare, veloce e in uscita dalla Galassia. La terza stella, addirittura, si muove in senso contrario rispetto al moto classico delle stelle galattiche.