Un inutile aggiornamento su Oumuamua
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Il punto sul corpo celeste più romanzato della storia del Sistema Solare: ancora incerta la natura così come il processo che ne ha determinato la forma.


Fonte Nature Astronomy - “The natural history of ‘Oumuamua” - The ‘Oumuamua Issi Team


Rappresentazione artistica di Oumuamua
Rappresentazione artistica di Oumuamua

L'argomento I1'Oumuamua non andrà mai fuori moda perché inserire nel titolo di un articolo la parola "Oumuamua" vicino a "alieno" porta tanti click al proprio sito. Anche quando le notizie sono più serie è sempre bene far riferimento alla colossale scemenza che vede questo corpo interstellare avere la natura di una nave spaziale. 

Fatto sta che questo corpo celeste che a lungo ha catalizzato l'attenzione degli scienziati seri e la cui vera natura è ancora in bilico tra asteroide e cometa ha mostrato atteggiamenti contrastanti: da un lato non ha evidenziato attività cometaria al passaggio ravvicinato al Sole (0.25 UA di distanza), dall'altro ha accelerato in allontanamento come se spinta da un processo di degassamento. Una spiegazione vede la "cometa" oramai depredata del ghiaccio più esterno e soggetta a un calore tale da provocare, in uscita, un processo termico degli strati più interni di composti volatili, a spiegare l'accelerazione subita. 

Il fatto che Oumuamua sia arrivato nel nostro Sistema Solare potrebbe essere legato a giochi gravitazionali subiti nel proprio sistema di origine, sorte che potrebbe essere spettata a vari corpi minori spinti via dall'azione di Giove. Incerto è ancora il processo legato alla forma così allungata del corpo celeste.

Rispetto a quanto il mondo conosceva prima di questo articolo, quindi, ben poco è cambiato ma - come detto - parlarne fa sempre comodo.