Le particelle più energetiche di sempre dalla Crab Nebula
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Un team di Cina e Giappone osserva particelle accelerate a energie mai osservate prima. La provenienza è data dalla Crab Nebula ma i processi che possono portare a simili energie sono ancora da compre


Fonte M. Amenomori, et al. First detection of photons with energy beyond 100 TeV from an astrophysical source, Physical Review Letters (2019)


La Crab Nebula. Crediti HST/NASA/ESA
La Crab Nebula. Crediti HST/NASA/ESA

Un team di scienziati di Cina e Giappone, nell'ambito del programma Tibet Air Shower Gamma Collaboration, ha misurato i fotoni più energetici mai osservati a oggi. 

Il programma si basa su un osservatorio in Tibet e consiste di 600 detectors su 65.000 metri quadrati di terreno finalizzati a osservare particelle subatomiche provenienti dallo spazio. Ciò che viene osservato è la pioggia di particelle che segue all'interazione tra i fotoni spaziali (raggi cosmici , essenzialmente protoni e nuclei atomici) e l'atmosfera terrestre. Il progetto in particolare esclude i muoni lasciando importanza alle sole collisioni di fotoni. 

La misurazione record parla di 100 trilioni di eV con un picco di 450 TeV. Ripercorrendo a ritroso il percorso dei fotoni, il team sostiene di aver ricondotto i protoni alla Crab Nebula, resto della supernova osservata nel 1054 e posta nel Braccio di Perseo della Via Lattea a 6.500 anni luce da noi.

Ora è da spiegare cosa possa aver accelerato i protoni fino a energie simili: una teoria vede l'apporto di energia da parte di altre particelle altamente energetiche tramite Compton inverso, con assorbimento di energia durante le collisioni.