La planetaria peso massimo
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Scoperta la prima nebulosa planetaria generata da una stella la cui massa originaria supera le 5 masse solari. Un campione a oggi unico, un laboratorio di studio da sfruttare al massimo


Fonte A high-mass planetary nebula in a Galactic open cluster, Nature Astronomy (2019)


NGC 6067 e BMP 1613-5406. Credit: @The University of Hong Kong
NGC 6067 e BMP 1613-5406. Credit: @The University of Hong Kong

Si chiama PNe BMP1613-5406 ed è una nebulosa planetaria inquadrata come peso massimo. A fronte delle stelle più massive che muoiono come supernovae, le stelle medie come il Sole vivono decisamente di più prima di attraversare il periodo, breve ma glorioso, di nebulosa planetaria

Teoricamente, le nebulose planetarie hanno origine da stelle tra 1 e 8 masse solari, rappresentanti il 90% delle più masive del Sole. Finora, comunque, tutte le planetarie osservate derivavano da un range di massa iniziale compresa tra 1 e 3 masse solari mentre la nuova arrivata deriva da una stella di massa pari a 5.5 masse solari.

Si tratta di una scoperta importante per diversi aspetti: innanzitutto è una finestra unica, ad oggi, negli ultimi stadi evolutivi di stelle di questo tipo, rivelati dalle linee di emisisone nello spettro, un ottimo laboratorio di fisica dei plasmi. Osservare una nebulosa planetaria consente di determinare la dimensione, la velocità di espansione e l'età della nebulosa stessa nonché la luminosità, la temperatura e la massa del nucleo stellare centrale. In aggiunta, la composizione chimica del gas espulso. In seconda istanza, si tratta di una planetaria che evidenzia una stella progenitrice con massa che si avvicina maggiormente a quella imposta dal limite teorico superiore, un campione fondamentale per lo studio dell'evoluzione chimica galattica. 

La nebulosa è stata scoperta nell'ammasso aperto NGC 6067, un evento molto raro per un ammasso stellare tanto che finora era nota solo la planetaria PHR1615-6555. Il fatto che la stella morta appartenga a un ammasso consente di ottenere informazioni sulla stella stessa che, altrimenti, non sarebbero state deducibili come la distanza precisa e la massa alla nascita.

E' quindi confermato come le stelle con massa superiore alle 5 masse solari producano nebulose planetarie ricche di azoto.