Dalla nave a vela spaziale agli americani che preferiscono gli asteroidi alla Luna
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Una piccola e veloce rassegna delle novità dal mondo delle missioni spaziali: l'ESA punta di nuovo a una cometa ancora da scoprire mentre gli avamposti lunari non fanno breccia nel cuore americano


Fonte Nature Astronomy - “A cometary building block in a primitive asteroidal meteorite” - Larry R. Nittler


Crediti Planetary Society. Concezione artistica di LightSail 2
Crediti Planetary Society. Concezione artistica di LightSail 2

Entro pochi giorni, un razzo SpaceX Falcon Heavy porterà in orbita un satellite grande come una pagnotta di pane privo di qualsiasi forma di alimentazione ma dotato di una vela solare. Il satellite si muoverà quindi senza alcun motore, senza carburante e senza pannello, sfruttando il vento solare e i suoi fotoni. La nave si chiama LightSailt 2, è sviluppata da Planetary Society co-fondata da Carl Sagan nel 1980. Nel 1600 fu Johannes Kepler a parlare di "una vela tra le stelle", teorizzando vele e navi adattate alle brezze celesti.

Se state pensando a una tecnologia all'avanguardia, ricredetevi: una pellicola molto sottile, ultra leggera e riflettente. Una superficie di 32 metri quadrati di Mylar, sul mercato dagli anni Cinquanta. I fotoni rimbalzano sulla vela trasferendo energia in direzione opposta a quella del rimbalzo. La spinta è infinitesima ma anche illimitata.

LightSail 1 è stato lanciato nel 2015 ma una serie di problemi segnò il tentativo, mirato peraltro al solo dispiegamento della vela. Il costo di LightSail 2 è di 7 milioni di dollari e il tempo utile previsto per la missione è un anno. Per questa demo ci saranno pannelli che forniranno energia per altre funzioni, come la fotocamera e la comunicazione via Terra.

James Webb per Saturno

Dopo il lancio, previsto per il 2021, il telescopio spaziale James Webb osserverà anche Saturno e i suoi anelli oltre alla famiglia di lune nell'ambito del programma Guaranteed Time Observations. Lo scopo sarà dimostrare le capacità del telescopio nelle osservazioni del Sistema Solare, nell'osservazione di oggetti brillanti e in movimento rapido. Una occasione per continuare a fare scienza su Saturno dopo la fine della missione Cassini. 

ESA e una nuova cometa 

Tra le missioni "veloci" di ESA è stata selezionata "Comet Interceptor": tre spacecraft per la prima visita a una cometa primordiale o altro oggetto interstellare appena attratto dal Sistema Solare. La missione viaggerà verso una cometa ancora da scoprire con un flyby da operare all'approssimarsi alla Terra. I tre satelliti effettueranno osservazioni simultanee creando un profilo tridimensionale.

Più urgenza agli asteroidi piuttosto che a Marte

Un sondaggio del NORC tra la popolazione americana evidenzia come per la popolazione sia più importante l'osservazione degli asteroidi: due terzi degli americani puntano decisamente alla Planetary Defence proprio mentre la Casa Bianca decide di puntare di nuovo alla Luna e poi a Marte. Lo stesso sondaggio privilegia l'invio di robot al posto degli uomini mentre la ricerca della vita su altri pianeti si piazza soltanto al quinto posto. La creazione di residenze umane su altri pianeti occupa l'ultimo posto. Un sondaggio decisamente saggio.