Geyser e oceano sotterraneo di Encelado potrebbero essere diversi
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Concentrazioni elevate di anidride carbonica e ossigeno e un pH simile a quello terrestre: i pennacchi di Encelado potrebbero divergere molto dalle condizioni chimiche dell'oceano sotterraneo


Fonte University of Washington - David Catling and Jonathan Toner


Rappresentazione di Cassini tra i pennacchi di Encelado. Crediti NASA
Rappresentazione di Cassini tra i pennacchi di Encelado. Crediti NASA

L'oceano subsuperficiale di Encelado, satellite di Saturno, è probabilmente più ricco di anidride carbonica e idrogeno di quanto pensato finora, con un livello di pH simile a quanto misurato sulla Terra, fornendo condizioni favorevoli alla vita. 

Concentrazioni così elevate di biossido di carbonio e idrogeno potrebbero fornire il combustibile per i microbi, un pasto gratis che, però, potrebbe anche andare sprecato per mancanza di "affamati" e l'elevata concentrazione potrebbe indicare proprio l'assenza di organismi in grado di eliminarla mangiando. 

Encelado è una luna di 500 chilometri di diametro, con un oceano nascosto sotto la crosta ghiacciata e che si manifesta tramite geyser. Proprio questi pennacchi non sarebbero affatto simili, chimicamente, all'oceano dal quale eruttano a 800 miglia orarie: il processo di eruzione cambierebbe, infatti, la composizione. Si tratterebbe quindi di una finestra imperfetta su quanto sarebbe possibile osservare all'interno, imperfezione generata dalla separazione del gas. 

Tenendo questo a mente, i dati della missione Cassini sono stati rielaborati trovando differenze significative (nella simulazione fatta girare) con la chimica dell'oceano. Concentrazioni più alte che aumentano le probabilità di alimentazione da parte di eventuali microbi. Concentrazioni più alte potrebbero riguardare anche ammonio, potenziale carburante della vita, ma il fatto che queste scorte non vengano consumate non vuol dire che debba esserci assenza di vita. Potrebbe essercene di meno, ma esserci lo stesso.